Aree Tematiche - Strategie per la promozione della salute
Comunicazione per la salute

 

Comunicare bene è saluteLa comunicazione per la salute è elemento costitutivo e leva strategica delle politiche di prevenzione e promozione della salute, come viene sostenuto già dal Piano Sanitario Nazionale 2003-2005 che al capitolo 2.9 inserisce "Promuovere gli stili di vita salutari, la prevenzione e la comunicazione pubblica sulla salute" tra i 10 progetti strategici, nonché dalle Linee Generali del Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 e dal Programma "Guadagnare salute". Nella comunicazione per la salute i protagonisti sono i diversi settori della società - Enti, Istituzioni, Aziende Sanitarie, Associazioni del Terzo Settore e cittadini - interlocutori attivi e consapevoli di un percorso di "costruzione sociale della salute" che trova nella partecipazione e nella condivisione di obiettivi, strategie e attività i suoi punti di forza. Gli ambiti d'intervento riguardano tutti i fattori che influiscono sulla salute - i cosiddetti "determinanti di salute" - e che possono schematicamente essere distinti in ambientali, sociali, economici, relativi agli stili di vita ed all'accesso ai servizi non solo sanitari, ma anche sociali, scolastici, ricreativi e di trasporto.
Questa sezione approfondisce la comunicazione per la salute come strumento innovativo che consente alle Aziende Sanitarie di mettersi in rete con gli altri attori sociali per costruire strategie integrate ed efficaci nel migliorare la salute della popolazione, andando ad agire su tutti i suoi determinanti.

 

Segnalazioni

Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012, il contributio della comunicazione
PNP 10. Fonte: CCM Network Il PNP 2010-2012, recentemente sottoscritto dalla Conferenza Stato-Regioni, dà continuità al percorso di valorizzazione del ruolo strategico della comunicazione pubblica per la salute. Nel testo, tra altri riferimenti, si legge che "la prevenzione primaria resta dunque l'arma più valida per combattere le malattie cardiovascolari e dovrebbe in gran parte coincidere con gli sforzi della collettività per l'adozione di stili di vita salutari .[...] Intervenire sui fattori di rischio prevenibili (attraverso iniziative di informazione, comunicazione efficace, sensibilizzazione alla percezione del rischio e promozione di stili di vita salutari) rappresenta uno strumento irrinunciabile per tutelare la salute della popolazione".

 

Comunicare la salute, prosegue a Modena il percorso di formazione
Ondate di calore Il 27 maggio 2010 l'Azienda USL di Modena, in collaborazione con l'Associazione Italiana "Comunicazione Pubblica", organizza il secondo appuntamento di formazione dedicato alla comunicazione per la salute. La giornata è divisa in due parti: al mattino un approfondimento in tema di AIDS e strategie di comunicazione; al pomeriggio il dibattito "Prevenzione utile, prevenzione inutile. Come si inventano le malattie?", con l'idea di riflettere su perché/ruoli/evidenze nella prevenzione.
(Newsletter 69 - maggio 2010)

 

Marketing sociale e comunicazione per la salute, diario di bordo
Blogger
Uno spazio su Blogger per raccontare e commentare le attività che stiamo realizzando e le iniziative di formazione in corso, proponendo interpretazioni che magari a noi sfuggono, o non sono immediatamente evidenti. Il blog nasce in collaborazione con l'Associazione "Comunicazione Pubblica" per condividere riflessioni e aspettative sul ruolo dei comunicatori pubblici per la salute.
(Newsletter 67 - aprile 2010)

 

"Dividi et communica"
Immagine di adolescente - CDC AtlantaI CDC di Atlanta hanno realizzato tre studi per approfondire le caratteristiche di specifici gruppi di individui, destinatari di campagne di promozione della salute. Attraverso l'analisi secondaria di libri, articoli, database e siti web, l'iniziativa Audience Insights ha puntato a svelare abitudini, preferenze, motivazioni di:
- mamme (.pdf - 5.74 MB)
- adolescenti (.pdf - 7.2 MB)
-
la "generazione responsabile" - 64-84 anni (.pdf - 4.2 MB)
Consumo mediatico, attività on-line e nella vita comune, ambizioni, necessità: le schede realizzate costituiscono un vasto patrimonio informativo per conoscere in profondità tali target. (Newsletter 67 - aprile 2010)

 

La salute on-line
Blogger
La tesi di laurea della dott.ssa Isabella Masina, Le nuove tecnologie per una Pubblica Amministrazione che cambia. Il sito web dell’Azienda USL di Ferrara, si propone di evidenziare punti di forza e criticità, opportunità e potenzialità che possono favorire l'utilizzo delle nuove tecnologie nel rapporto quotidiano tra un'Azienda Sanitaria e pubblico esterno. Lo studio porta in rilievo il "ruolo di anticipatore" che può recitare il comunicatore pubblico, lo spazio sperimentale nel quale può contribuire a dare forma ad una pubblica amministrazione sempre più partecipata e condivisa. (Newsletter 67 - aprile 2010)

 

Comunicazione pubblica e diritto alla salute
Tesi Di Biasi: Comunicazione pubblica e diritto alla salute La Dott.ssa Valentina Di Biasi ha conseguito il Diploma di Laurea Specialistica presso l'Università degli Studi di Salerno con una Tesi dal titolo: "Dai termini alle parole della comunicazione pubblica per il diritto alla salute. L'esperienza del "Laboratorio Cittadino Competente" dell'Ausl di Modena". Ipotesi di ricerca è che compito delle organizzazioni sanitarie, e in particolare dei comunicatori pubblici, è quello di rendere la comunicazione per il diritto alla salute efficace, culturalmente appropriata e resa in un linguaggio comprensibile ad ampie fasce di popolazione con differenti competenze.
(Newsletter 66 - aprile 2010)

 

Come comunicare per includere
Corso "Come comunicare per includere" Organizzato in collaborazione tra l'Azienda USL di Modena e l'Associazione "Comunicazione Pubblica", il seminario "Come comunicare per includere" (Modena, 25 marzo 2010) si pone l'obiettivo di riflettere sui percorsi comunicativi per dare presenza a tutte le persone che potrebbero rimanere escluse dagli interventi di promozione della salute. Tra i relatori, Gianni Tognoni (Mario Negri Sud) e Mileno Fabbiani (allievo di don Lorenzo Milani alla Scuola di Barbiana). La giornata si inserisce in un percorso di formazione integrata, aperta ai professionisti dei differenti settori della società che concorrono a costituire il "sistema salute".
(Newsletter 65 - marzo 2010)

 

Atelier Health Communication, alta sartoria
Lo studio "Tailoring Health Messages Bridging the Gap Between Social and Humanistic Perspectives on Health Communication", curato da Sara Rubinelli e Joachim Haes, prende avvio dal presupposto che messaggi destinati a promuovere stili di vita sani e sostenibili per essere efficaci debbano "parlare il linguaggio" dei destinatari. Contributi di differenti discipline, dalla filosofia agli studi sulla comunicazione, analizzano tale aspetto riguardo a temi quali i rischi cardiovascolari, il diabete mellito, l'AIDS, lo screening del colon retto, ecc. Dalla segmentazione, alla stesura di testi che colgano l'insight, ai differenti canali che consentano di coinvolgere in maniera ottimale il pubblico: la ricerca offre ottimi spunti pratici e teorici per i professionisti della comunicazione.

(Newsletter 64 - febbraio 2010)

 

La comunicazione per la salute nel nuovo Piano Oncologico Nazionale
Prevenzione oncologica Il Piano Oncologico Nazionale 2010-2012, recentemente presentato dal Ministro Fazio, affronta i temi connessi all'oncologia a partire dalla prevenzione fino alle cure palliative. Ampio risalto è stato dato alla prevenzione (universale,secondaria e terziaria) e alla continuità di cura in fase diagnostica e terapeutica, ma non solo: il Piano dedica attenzione alla comunicazione, ritenuta necessaria per promuovere comportamenti salutari e per modificare atteggiamenti e convinzioni deleteri per la cura. In particolare è auspicato il coinvolgimento attivo dei cittadini nella tutela della propria salute attraverso adeguate strategie comunicative.

(Newsletter 63 - gennaio 2010)

 

Comunicazione in sanità, un'OASI felice
Comunicazione in sanità, un'OASI felice Il rapporto dell'Osservatorio Aziende Sanitarie Italiane (OASI) dell'Università Bocconi, consolidato strumento per monitorare l'assetto complessivo del SSN e i principali aspetti che lo caratterizzano, costituisce un interessante indicatore per cogliere lo sviluppo delle attività di comunicazione per la salute, in particolare dal punto di vista degli studi aziendali e di management. Nell'edizione 2009 lo studio di Mario Del Vecchio e Valeria Rappini (scaricabile gratuitamente dal sito del CERGAS previa registrazione) indaga in particolare sulla relazione tra Aziende Sanitarie e stakeholder in una prospettiva di fiducia e legittimazione, facendo emergere l'importanza della comunicazione nella promozione della salute. (Newsletter 62 - gennaio 2010)

 

L'etica nella comunicazione pubblica
groviglio e responsabilità etica Il volume curato da Pina Lalli e Gianluca Gardini, "Per un'etica dell'informazione e della comunicazione. Giornalismo, radiotelevisione, new media, comunicazione pubblica" (Franco Angeli, 2009), auspica un contesto culturale e normativo che valorizzi ruolo e responsabilità etica dei media e della comunicazione istituzionale nella formazione dell’agenda pubblica. Tra i saggi presenti nel volume: l'articolo di C. Ollivier Yaniv, "La "comunicazione pubblica" tra propaganda e ideale democratico: questioni etiche".
(Newsletter 62 - gennaio 2010)

 

La comunicazione per la salute nel Piano di Prevenzione del Piemonte
Bozza Piano Regionale Prevenzione Piemonte 2010-2012La bozza del prossimo Piano Regionale di Prevenzione della Regione Piemonte 2010-2012 declina nei termini della promozione della salute i principi di centralità della salute, intesa come bene comune universale, di equità sociale, di coinvolgimento degli enti locali, di integrazione funzionale, intersettoriale e interistituzionale espressi nel Piano Socio Sanitario Regionale. Un paragrafo del documento è dedicato alla comunicazione per la salute, elemento chiave per facilitare la sinergia tra i diversi settori della collettività (enti, istituzioni, soggetti sociali e cittadini) che possono incidere sui determinanti della salute. Di rilievo, inoltre, tra le indicazioni di sviluppo proposte dal documento, il riferimento alle opportunità offerte dai nuovi media (social network, web 2.0, ecc)
(Newsletter 61- dicembre 2009)

 

Accesso consapevole allo screening mammografico, come comunicare le incertezze?
SMS news mediaLa mammografia. Un aiuto per capire e per decidere: nell’opuscolo informativo in tema di diagnosi precoce del tumore al seno tramite esame mammografico, il Dipartimento della sanità e della socialità del Canton Ticino si propone di fornire informazioni scientifiche e spiegazioni sulle attuali incertezze inerenti lo screening, al fine di garantire alle lettrici gli strumenti utili per decidere se sottoporsi o meno all'esame, nel rispetto della libertà di scelta e senza influire negativamente sul programma di screening.
(Newsletter 60 - ottobre 2009)

 

 

Programma d’informazione e comunicazione a sostegno di "Guadagnare Salute”
Giuseppe Fattori e Valentina PossentiIl progetto del Centro Nazionale Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute – Istituto Superiore di Sanità, ha ottenuto il Premio Associazione "Comunicazione Pubblica" nell'edizione 2009 del concorso "Marketing sociale e Comunicazione per la salute" per la valorizzazione dell’importanza strategica dellacomunicazione per la salute, l’attivazione di partnership intersettoriali e l’attenta costruzione del brand. Giuseppe Fattori, Responsabile Coordinamento Nazionale Marketing Sociale, ha premiato Valentina Possenti, Ricercatore Centro Nazionale Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, ISS.
Abstract (.pdf, 146 Kb) -- Sito web del progetto

 

Le conseguenze impreviste della prevenzione
Testata Health Sociology ReviewL'articolo di Dorothy Broom "Hazardous good intentions? Unintended consequences of the project of prevention", pubblicato sulla rivista Health Sociology Review, esplora alcuni "effetti latenti" delle campagne di comunicazione per la salute. Dalla riflessione dell'autrice emerge in particolare come tali campagne non siano riuscite, almeno nel contesto australiano, a contrastare efficacemente l'impatto delle diseguaglianze socioeconomiche in termini di salute.
(Newsletter 54 - maggio 2009)

 

Videoclip sulla prevenzione dell'ASL Milano 1
Videoclip salute ASL MI 1 L' Azienda Sanitaria Locale Milano 1, nell'ambito della promozione di corretti stili di vita, ha prodotto e sta proiettando su monitor installati nelle aree con maggiore affluenza di pubblico delle varie sedi aziendali, videoclip animati inerenti numerosi temi di salute, quali fumo, alimentazione, alcol, attività motoria, socializzazione.

(Newsletter 53 - aprile 2009)

 

 

Le etichette corrette per comunicazione e marketing sociale
Marketing in the public SectorLe osservazioni di Jim Mintz, già Director of Marketing and Corporate Communications presso Health Canada, riportano l'attenzione su una questione che ancora genera confusione: se è solo la "promozione" (o la comunicazione) la leva utilizzata per modificare i comportamenti, non siamo in presenza di un'iniziativa di marketing sociale.
(Newsletter 39 - giugno 2008)

 

Comunicare e decidere
Prof. TedeschiLa presentazione di Marcello Tedeschi, professore associato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell'Economia, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, affronta il tema della comunicazione quale elemento che, in un processo decisionale, fornisce una struttura al pensiero e alla percezione dei problemi.
(Newsletter 31 - dicembre 2007)

 

 

Condividere un codice per parlare di salute
Video sulla trichinellosi dell'ASL di NuoroPrecisione scientifica e perfezione formale non sono sufficienti a trasmettere un contenuto, in particolare se l'obiettivo è informare e invitare i destinatari della comunicazione ad un impegno nell'educazione alimentare e nel rispetto delle norme igieniche. A partire da queste considerazioni, ecco la soluzione dell'ASL di Nuoro, presentata dal Direttore Generale Franco Mariano Mulas il 9 novembre 2007: al pastore sardo, di trichinellosi, parlo in sardo. (Newsletter 30 - dicembre 2007)

 

 

Gestire la complessità: quale comunicazione per il vaccino anti HPV?
Nebulosa del granchio - Fonte: dalla reteIl vaccino contro l'HPV (Human Papillomavirus) offerto gratuitamente a tutte le dodicenni: le informazioni sulla misura sanitaria raccolte dal portale PartecipaSalute e dal CeVEAS (Centro per la valutazione dell'efficacia della assistenza sanitaria) dell'Azienda USL di Modena. Quale strategia informativa sul tema? Alcune considerazioni espresse a Bologna dalla dott.ssa Carla Cogo dell'Istituto Oncologico Veneto.
(Newsletter 33 - febbraio 2008)

 

 

Comunicazione e marketing sociale leve per “Guadagnare salute”Servizio "La comunicazione pubblica per 'Guadagnare Salute'"
Gli obiettivi del programma interministeriale e le strategie che ne sostengono l'attuazione: ne parlano in questa video intervista (.wmv, 10 Mb) Antonio Gaglione, Sottosegretario del Ministero della Salute, Donato Greco, Capo Dipartimento Prevenzione e Comunicazione del Ministero della Salute, e Giuseppe Fattori, Coordinatore Commissione Sanità e Salute, Associazione “Comunicazione Pubblica”.
(Newsletter 29 - novembre 2007)

 

 

 

La comunicazione in “Guadagnare salute”, Donato Greco a COM-PA 2007
Donato Greco a COM-PA 2007Intersettorialità e responsabilità condivise nella tutela del diritto alla salute: l'approfondimento di Donato Greco, Capo Dipartimento Prevenzione e Comunicazione – Ministero della salute, presentato a Bologna durante la manifestazione fieristica COM-PA.
(Newsletter 28 - novembre 2007)


 

La comunicazione nel Piano Sociale e Sanitario dell'Emilia-Romagna
Il primo di ottobre è stato approvata dalla Giunta dell'Emilia-Romagna la proposta di Piano Sociale e Sanitario 2008-2010. Il Documento, proposto all'approvazione dell'Assemblea Legislativa, dedica il Capitolo 3 al tema Comunicazione e Partecipazione e sostiene il ruolo del “Sistema Comunicazione”, insieme coordinato di competenze e funzioni mirate alla comunicazione che garantisca “il collegamento dei vari punti informativi con particolare attenzione alle fasce più deboli (anziani, immigrati, persone con disagio economico e sociale)”. (Newsletter 27 - novembre 2007)

 

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