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Ambiente e salute
L'ambiente quale determinante di salute
A cura di: Paolo Lauriola.
Comitato di Redazione:
Ennio Cadum, Nunzia Linzalone, Mauro Mariottini, Danila Scala

Che aria si respira in Emilia-Romagna?
Inquinamento Sul Journal of Exposure Science and Environmental Epidemiology è stato pubblicato un recente studio "Comparison of different exposure settings in a case-crossover study on air pollution and daily mortality: counterintuitive results" sul rapporto tra inquinamentio e mortalità in sei grandi centri della regione Emilia-Romagna. Il lavoro si basa sulla associazione tra i dati prodotti dalle stazioni di rilevamento di qualità dell'aria e i dati dei decessi non violenti nell'area in cui è posizionata la stazione. (Newsletter 70 - luglio 2010)

 

Area VIS
Impatto sulla salute - dal web Il manuale operativo sulla Valutazione d'Impatto Sanitario pubblicato dal "The Institute of Public Health in Ireland" è uno strumento semplice, pratico e didattico per accostarsi al tema. La traduzione in italiano, effettuata dal Servizio di Epidemiologia Ambientale del Dipartimento di Ancona dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente delle Marche, in collaborazione con l'Articolazione funzionale di Epidemiologia Ambientale dell'ARPA Toscana ed il Servizio Valutazioni Ambientali e degli Impatti sulla Salute dell'ARPA Veneto, si propone di facilitare la lettura del testo originale.
(Newsletter 69 - maggio 2010)

 

Medaglia di bronzo (poco invidiabile) per l'Italia
Ambiente e salute Il rapporto Health and environment in Europe: progress assessment descrive i progressi compiuti negli ultimi 20 anni nella Regione Europea dell'OMS per migliorare la salute e l'ambiente. La valutazione si concentra sugli aspetti della salute legati alla purezza dell'acqua e dell'aria, alla sicurezza delle sostanze chimiche, al rumore e alla sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché ai contesti di vita che rendono possibile la mobilità sicura e l'attività fisica.
Si parla anche di obesità: Grecia e Malta rimangono i due unici Stati che precedono l'Italia nella prevalenza di sovrappeso e obesità tra gli adolescenti, con un peggioramento tra il 2001 e il 2005.
(Newsletter 66 - aprile 2010)

 

La Dichiarazione di Parma su Ambiente e Salute
Parma 2010Sottoscritta dai governi dei 53 Stati membri dell'UE durante la Quinta conferenza ministeriale su ambiente e salute (Parma, 10- 12 marzo 2010), la Parma Declaration on Environment and Health promette di ridurre gli effetti avversi per la salute dovuti ai cambiamenti climatici nei prossimi 10 anni. Molti cittadin europei, infatti, soffrono di problemi sanitari correlati alle condizioni ambientali. Più colpiti sono i bambini, le donne incinte e i soggetti socialmente svantaggiati. Per approfondire: la presentazione del documento sul sito dell’Oms Europa.

 

Il dibattito e la ricerca sulla VIS in Italia
Ambiente e salute: EpiAir In Italia la cultura e il metodo della Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) sono in fase di sviluppo, con isolati casi studio e tentativi disorganici di trattare la materia. Qualcosa tuttavia comincia a muoversi attraverso l’intervento di soggetti istituzionali (Regione, Agenzie di governo, Sistema sanitario), interessati a rispondere ad alcune tematiche più urgenti, quali l’integrazione delle procedure di valutazione esistenti e la programmazione territoriale integrata ambiente-salute. Nunzia Linzalone, Ricercatrice CNR, in prossimità della riunione del gruppo internazionale sull' Health Impact Assessment che si terrà per il 2010 a Ginevra, descrive obiettivi e attività del gruppo di lavoro sulla VIS del Coordinamento nazionale di Agenda 21.
(Newsletter 65 - marzo 2010)

 

EpiAir, inquinamento atmosferico e salute
Ambiente e salute: EpiAir Sono stati recentemente presentati i risultati conclusivi di EpiAir, il progetto che ha posto le basi per un programma di sorveglianza epidemiologica degli effetti sanitari dell’inquinamento in dieci città italiane nel periodo 2001-2005. Promosso dal CCM e coordinato da Francesco Forastiere, del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale della Regione Lazio, il progetto EpiAir è caratterizzato da una forte integrazione multidisciplinare fra competenze epidemiologiche e di rilevazione ambientale, che assicurano la validità delle stime ottenute. (Newsletter 65 - marzo 2010)

 

Ambiente e diabete, le relazioni pericolose
diabete e ambiente Fino ad oggi poca attenzione è stata dedicata all'impatto dell' esposizione a inquinanti organici persistenti (POPs, sostanze chimiche caratterizzate da tossicità e resistenza alla decomposizione) sull'incidenza del diabete. Alcuni recenti studi stanno facendo emergere, tuttavia, dati relativi all'insorgere del diabete di tipo II in persone esposte a lungo, per motivi professionali, a inquinanti come DDT, diossina, arsenico. Si è rilevato, inoltre, che persone obese che non mostrano POPs elevati non hanno un alto rischio di diventare diabetici, suggerendo che sono i POPs, e non l'obesità per se, responsabili dell'associazione. Attraverso un gruppo di google sono state raccolte e rese disponibili ulteriori ricerche sull'argomento.
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Confusi dalla nebbia
Ambiente e salute La tesi della dott.ssa Jessica Basiliana, "Effetti della tutela dell’ambiente sulla salute: Svezia e Italia a confronto", prende in esame la provincia di Modena e la contea di Jonkoping, rilevando come in entrambe le aree la speranza di vita sia superiore alla media nazionale, con una diminuzione, nel periodo 1990-2006, dei decessi dovuti a malattie legate alla qualità dell’ambiente circostante (cardiovascolari, respiratorie, tumori ai polmoni). La differenza è legata alla percezione delle politiche ambientali: a fronte di risultati molto simili, la popolazione modenese ritiene che i provvedimenti adottati siano insufficienti e inadeguati.

(Newsletter 64 - febbraio 2010)

A Copenhagen da turisti? I silenzi del mondo della salute
Ambiente e salute (Fonte: UN Photo/Martine Perret) Dalla collaborazione tra il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane e l'Associazione MKTS nasce un progetto di studio su "Ambiente e salute" (l'ambiente quale determinante di salute) e "Ambiente, salute e comunicazione" (come comunicarlo). Per cominciare, la segnalazione di una lettura di taglio "trasversale" del vertice di Copenhagen della rivista The Lancet, che ha rilanciato sulla necessità di una maggiore integrazione tra le politiche dei due settori. La rivista ha sollevato anche un dibattito sul ruolo dei professionisti della salute per lo sviluppo sostenibile, criticando la scarsa presenza degli operatori della sanità pubblica tra i protagonisti in Danimarca. (Newsletter 61 - dicembre 2009)

 

VIS: valutazione impatto sulla saluteLa VIS / Valutazione Impatto sulla Salute:
Presentazione e sintesi dell'intervento - Nunzia Linzalone , CNR Pisa

"In tema di valutazione di impatti ambientali e sanitari le norme europee e
nazionali indirizzano alla inclusione di temi socio-sanitari nella predisposizione di politiche, piani e programmi nell’ottica di non trascurare la valutazione di possibili impatti che questi possono avere sul benessere delle popolazioni".

 

Progetto indoor: uno studio sul comfort e sugli inquinanti fisici e chimici nelle scuole toscane

Verifica della qualità dell'aria, per aree geografiche

 

I determinanti ambientali di salute
Terra e ambiente La relazione di Ron Hilary Benn, Segretario di Stato per l'ambiente inglese, pubblicata recentemente da Global Health Promotion riporta con forza l'attenzione sull'importanza dell'ambiente quale fattore chiave per il benessere fisico e mentale delle persone. Dalla qualità delle acque, dell'aria e del territorio, fino alle "disuguaglianze ambientali" che causano disuguaglianze di salute, Benn si appella in modo incisivo alla necessità di preservare e valorizzare un patrimonio insostituibile. Nella sua relazione non trascura, inoltre, l'influenza che hanno parchi e spazi verdi sul livello di attività motoria delle persone e delle comunità, con importanti effetti sulla riduzione di sovrappeso e obesità.
(Newsletter 59 - ottobre 2009)

 

A Manfredonia per andare "Oltre la bonifica del sito Enichem"
Sito Enichem - ManfredoniaIl convegno nazionale del 2 e 3 dicembre 2008 affronta il recupero ambientale e produttivo del sito industriale alla periferia di Manfredonia: dalla bonifica del territorio, alla reindustrializzazione del dopo Enichem fino all’esame della riqualificazione del luogo, passato da inquinato ad area produttiva eco-sostenibile. L'incontro è organizzato da Cgil, Cils, Uil, ASL di Foggia e numerosi partner, tra cui Agenda 21.
(Newsletter 47- novembre 2008)