Community-based Social Marketing per la salute e l’ambiente. One Health, One Planet (Non solo greenwashing sanitario)

A cura di G. Fattori e F. Romizi con la collaborazione di:

Il CBSM (Marketing Sociale Basato sulla Comunità) è un approccio al cambiamento di comportamento, sviluppato da Doug McKenzie-Mohr, si basa sul coinvolgimento della comunità e si concentra principalmente sui comportamenti per proteggere la salute e l’ambiente. Il modello di pianificazione si articola in 7 passaggi: selezione dei comportamenti, identificazione di barriere e benefici, sviluppo di strategie, sperimentazione e quindi implementazione e valutazione su larga scala.

 

 

Compilation of Social Marketing Evidence of Effectiveness

 

Marketing sociale: corsi universitari nel mondo

BBC – World Hacks: The city that gives you free beer for cycling

 

Prossimi progetti sul “Fast fashion”:

  • Community-based Social Marketing: recycle and reuse of second hand children’s clothes and toys

  • Community-based Social Marketing: Collect used and worn clothes “FilGreen”

  • Give your old clothes a new life “Vieni al punto di raccolta!”

 


Choose Health in Food Vending Machines. Obesity Prevention and Healthy Lifestyle Promotion in Italy (Giuseppe Fattori, Paola Artoni, and Marcello Tedeschi)

 


“Logout – La tua pausa dal digitale” nasce da un’esigenza personale oltre che collettiva: l’uso consapevole dei dispositivi digitali. Riflettendo sulle abitudini presenti nella nostra quotidianità e prendendo coscienza della routine creata in questi ultimi mesi, ci siamo resi conto di quanto i nostri computer, tablet o cellulari rappresentino una parte fondamentale e irrinunciabile delle nostre giornate. Nonostante in questo momento storico i device digitali siano uno dei pochi modi che abbiamo a disposizione per poter comunicare con il resto del mondo, portano a ridurre drasticamente la socialità dal vivo e ad estraniarsi dalla realtà, facendoci perdere la percezione del tempo che passa. E a te, lettore, quante volte è capitato di prendere in mano lo smartphone per leggere un messaggio, per poi ritrovarti a scrollare il feed di Instagram in modo ossessivo? 

Tramite il nostro progetto vorremmo agire sulla presa di coscienza da parte delle giovani generazioni, del tempo trascorso sui dispositivi digitali e, più nello specifico, sulle modalità di utilizzo dei social network. Per riuscire in questo intento, uno dei nostri obiettivi è incoraggiare i giovani ad intraprendere una settimana di digital detox.

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Non alimentare lo spreco

Lotta allo spreco alimentare & la DOGGY BAG

“NON ALIMENTARE LO SPRECO” è un progetto nato dall’idea di sei studenti del corso di Marketing Sociale della Laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa dell’Università di Bologna con lo scopo di cercare di ridurre lo spreco alimentare.

Come agiremo? A Forlimpopoli sensibilizzeremo i giovani (TARGET 13/18 anni) con eventi nelle scuole secondarie di primo e secondo grado in merito alla tematica.  Anche nella zona di Forlì, Bologna centro e di ZhengZhuo (Cina), convinceremo i ristoratori ad inserire nella loro filosofia di ristorazione la “DOGGY-BAG”. Riscontreremo a livello pratico i cambiamenti qualitativi sulla sua conoscenza e quelli quantitativi sul suo utilizzo.

Cos’è la doggy bag? E’ una vaschetta con la quale il cliente ha la possibilità di portare a casa gli avanzi che non ha consumato.

Strategia: Con che mezzi agiamo?  Social networks: abbiamo creato le pagine “Non ALIMENTARE lo spreco” su Facebook, Instagram e Twitter. Promozione face to face – eventi nelle scuole. Web surveys (questionari online mirati). Opuscoli e volantini.

Ricette anti-spreco / svuota-frigo – in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Pellegrino Artusi” e con il ristorante Casa Artusi (Forlimpopoli, FC).

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Smascheriamo (l’ambiente)

Lo scopo che il nostro progetto si pone è soprattutto educare la comunità (specificatamente bolognese) a trattare come raccomandato dall’ISS tutti quei rifiuti legati all’uso delle mascherine e dei guanti (comprendendo anche involucri e imballaggi), seguendo le giuste norme di comportamento per il corretto smaltimento di materiali che altrimenti, se dispersi nell’ambiente, rappresenterebbero una minaccia.

Per ottenere risultati concreti non basta però la semplice informazione; ecco perché nel nostro progetto è presente anche, nei limiti del possibile, la fornitura di strumenti adatti alla segnalazione e alla raccolta in totale sicurezza delle mascherine abbandonate per i parchi o per le vie della città e, in secondo luogo, l’organizzazione di una giornata destinata alla pulizia degli spazi pubblici da questi rifiuti.

Il tutto sarebbe promosso anche con un’attiva campagna di comunicazione social, in modo da raggiungere più persone possibili e accendere la luce su un problema decisamente attuale.

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A buon rendere!

 

Il progetto di Marketing Sociale “A buon rendere!” nasce dalla nostra volontà di provare a disincentivare l’utilizzo della plastica monouso in alcuni dei bar più frequentati di Bologna attraverso l’introduzione dello strumento del “vuoto a Rendere”. Con questo termine si intende quella pratica generale con la quale il consumatore o acquirente restituisce un contenitore – che può essere ad esempio un bicchiere di plastica rigida o una bottiglia di vetro – una volta svuotato, così che questo possa essere riutilizzato per un determinato numero di volte prima di essere gettato. Generalmente per consentire questa procedura colui che utilizza il prodotto in vuoto a rendere paga una cauzione che viene resa al momento della restituzione. Il vantaggio di questa procedura è chiaro: adoperando uno stesso contenitore per più volte, viene limitato l’utilizzo dei più inquinanti oggetti di plastica usa e getta.

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Ciclo sostenibile

Il progetto “Ciclo Sostenibile” si è posto come obiettivo quello di promuovere l’utilizzo di alternative sostenibili ai classici assorbenti e tamponi usa e getta. Per arrivare a un cambiamento nei comportamenti è stato necessario puntare sull’informazione, al fine di portare le donne a conoscenza dell’esistenza di questi dispositivi e illustrarne i vantaggi. A partire dalla letteratura e da un sondaggio somministrato a oltre duecento donne, è stato elaborato un piano marketing idoneo a incentivare l’adozione della coppetta.

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Riduci la plastica: “UNI Green Vending Machine”  Marketing Sociale. Compass 2019/20 – UNIBO

 

“UNI Green Vending Machine (UNI gvm) è un progetto realizzato da un gruppo di studenti del corso di Marketing Sociale, tenuto dal Professor Giuseppe Fattori all’interno del corso di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa dell’Università degli Studi di Bologna.

Gli obiettivi di riduzione sensibile della plastica, attenzione alla salute e smaltimento corretto dei rifiuti sono riassunti nel claim “per una pausa più green” e puntano a proporre agli enti pubblici le linee di indirizzo per la redazione dei capitolati di appalto della distribuzione automatica.”

 


Ricicla i vestiti inutilizzati: “Vestiti senza nome”

L’obiettivo del progetto è incentivare le persone target (casalinghe 35-60, del quartiere Savena di Bologna) ad adottare un nuovo comportamento: conferire gli abiti inutilizzati, ma ancora in buono stato, nelle apposite campane per il recupero di abiti usati. La strategia messa in atto per agevolare questo cambiamento è quella di fornire informazioni significative per gli utenti, spiegando quali sono i vantaggi diretti per sé stessi, per la comunità e raccontando quanto succede agli abiti una volta conferiti in campana. La nostra campagna #staiincampana, è prevalentemente attiva offline, nei luoghi strategici del quartiere, dove poter raggiungere di persona gli utenti e supportata online dai nostri canali social, con il supporto (on/offline) della cooperativa sociale Recooper. Per la valutazione del nostro operato ci baseremo sull’analisi dei dati che il nostro partner è il grado di fornirci, ovvero il grado di riempimento delle campane, mettendo in relazione con gli anni precedenti il periodo della nostra attività.

   
   
   

Recupera giochi, libri, abiti:  “Bab(BO) arriva in città”

Stiamo organizzando una raccolta giochi, libri e abiti al Mercato Ritrovato da poter destinare alle famiglie bisognose in carico all’Antoniano Onlus, nostro partner principale del progetto.
Inoltre stiamo iniziando anche una collaborazione con la Scuola Primaria S.Ferrari (Istituto Comprensivo 13 di Bologna), in cui riusciremo a organizzare la raccolta giochi anche in alcune classi.
Abbiamo fissato l’appuntamento al Mercato per raccogliere i beni mentre stiamo ancora definendo le date con la dirigenza scolastica.
 

Elimina le cannucce di plastica: “Butta la Plastica”

Have a drink with zita

L’obiettivo del nostro progetto è quello di tentare di ridurre l’uso della plastica attraverso l’adozione di cannucce di pasta in alternativa alle tradizionali di plastica, che in ogni caso verranno abolite per legge entro il 2021 (ai sensi della direttiva europea 2019/904). Confrontando le varie alternative all’uso delle cannucce di plastica, la miglior scelta in termini di resa per il cliente e per l’azienda risulta l’adozione delle cannucce di pasta, che rappresenta un prodotto semplice e innovativo al tempo stesso, in quanto ideato appena un anno fa e ancora poco diffuso. I bar-target possono quindi beneficiare dell’effetto innovativo, stimolando la curiosità dei clienti, e dell’attrazione esercitata dalle proposte eco-sostenibili, soprattutto sui giovani. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Associazione Mare Vivo Onlus e con l’azienda fornitrice ‘Cannuccia di pasta’, che offre ai bar aderenti una prima fornitura gratuita.


Riduci gli imballaggi di plastica: “SFUS(al)O”

Sfusalo – I negozi che rompono (con) le scatole

Il nostro progetto ha come obiettivo ridurre l’acquisto di prodotti che utilizzano in modo eccessivo imballaggi di plastica, proponendo come alternativa la scelta di negozi che vendono prodotti sfusi e quindi privi di packaging o con packaging altamente sostenibili. Per fare questo abbiamo creato diverse pagine social in cui dispenseremo consigli green per la vita di tutti i giorni e dove forniremo informazioni sul problema delle plastiche. Inoltre, stiamo lavorando ad alcuni eventi in collaborazione con alcune realtà locali quali La Scuderia Coolab, La Bottega di Silvia e Biostorie LaSaponaria: con il primo partner abbiamo già realizzato una giornata di sensibilizzazione mentre con gli altri realizzeremo un aperitivo sociale e un worshop su come creare prodotti sostenibili. Il nostro target sono gli studenti universitari nella fascia 18-25 anni.

 
   
   

Tra gli obiettivi  di questa XI edizione c’è quello di raccogliere e ripulire dalla plastica e dai rifiuti i luoghi toccati dal passaggio del festival.

 

 

 


UniPlogging: Run & Clean


@MyUnibottle Progetto sull'(ab)uso della plastica usa e getta


Compro sfuso

 

Letteratura

  • The role of social marketing, marine turtles and sustainable tourism in reducing plastic pollution

Italian Social Marketing Association

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