Giovanni Mori, portavoce di Fridays for Future”

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Combustibili fossili e idrogeno – YouTube
Giovanni Mori, Portavoce di Fridays for Future, intervistato Serena Boldrini e Pragya Soavi

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Pragya Soavi: Buonasera, le volevamo chiedere quali sono le criticità per l’ambiente e la salute, dei combustibili fossili.

Giovanni Mori: Allora, i combustibili fossili tra petrolio, carbone e gas, anche se si chiama naturale è comunque gas fossile o combustibile fossile, principalmente è l’aumento incredibile della temperatura media globale a causa dell’aumento dell’effetto serra; questa cosa qua, indovina, ha conseguenze anche sulla salute, su due livelli: primo perchè causa poi la crisi climatica e quindi ha un’incredibile serie di conseguenze dai fattori fisici, quindi lo scioglimento dei ghiacci e quelle che poi portano all’aumento di eventi estremi e la seconda è, che è diversa ma altrettanto grave, è l’inquinamento che poi agisce a livello locale, cioè ogni volta che noi abbiamo una combustione, abbiamo dei particolati che si liberano SOx,  NOx, che vanno a danneggiare molto pesantemente il nostro sistema respiratorio, in Pianura Padana per esempio, che è una delle aree più inquinate d’Europa e abbiamo visto con una pandemia che colpisce i sistemi respiratori, quanto avere dei sistemi respiratori danneggiati, veramente faccia malissimo e crea qualcosa come 60-70.000 morti all’anno solo in Italia, quindi insomma danni a livello globale e a livello locale causati sempre dai combustibili fossili.

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Serena Boldrini: Buonasera, la mia domanda è: eolico, fotovoltaico, biomasse sono solo alcune delle fonti di energia rinnovabile che conosciamo, ma è vero che la tecnologia dell’idrogeno può essere la soluzione definitiva?

Giovanni Mori: Allora, non esiste una soluzione definitiva e chi dice che esiste una soluzione definitiva, probabilmente vi sta mentendo o non conosce benissimo la situazione, nel senso che non ci sarà mai una cosa da sola che ci porta fuori, ci sono mille soluzioni e vanno applicate tutte insieme contemporaneamente, questa è la premessa. Seconda premessa, l’idrogeno va molto di moda in questo momento proprio perchè sembra la panacea di tutti i mali, c’è un rischio però che porta con sé, ossia di conservare tutta quella filiera che attualmente fa molta gola a tutte le aziende del gas che sperano di poter sfruttare le infrastrutture. L’idrogeno ha senso solo se prodotto con energia rinnovabile, idrogeno verde si chiama e quindi quando avremo eccesso di energia rinnovabile, molto probabilmente questa cosa non avverrà prima dei prossimi 5-10 anni, quindi si si sarà utilissimo per lo stoccaggio l’idrogeno, ma le perdite di efficienza lungo la produzione e la filiera e il fatto che ci serve un surplus di rinnovabili che attualmente non vediamo neanche per sbaglio, ecco lo rendono una soluzione semmai più avanti e parziale.

Per approfondire:

https://ilbolive.unipd.it/it/news/idrogeno-verde-soluzione-energetica-sostenibile 

articolo che riprende il video di Armaroli, linkato anche in fondo alla pagina