Agostino Di Ciaula

Inquinamento atmosferico e salute – YouTube

Agostino Di Ciaula, Presidente del comitato scientifico di ISDE, parlerà di inquinamento atmosferico e salute. Lo intervistano Ettore Paoletti e Chiara Rossi, “Marketing Sociale” UNIBO

Ettore Paoletti: Oggi la parola “inquinamento” è sulla bocca di tutti noi, se ne parla continuamente. Nello specifico, che cos’è l’inquinamento atmosferico? Quali sono gli effetti che ha sulla nostra salute?

Agostino Di Ciaula: L’inquinamento atmosferico è una miscela complessa di sostanze dannose e tossiche per l’organismo umano. È composta sia di sostanze solide, che si chiamano particolato, sia da inquinanti gassosi. È una miscela difficilmente identificabile nella sua complessità e che l’organizzazione mondiale della sanità ha chiamato “killer invisibile” per la quantità e l’entità dei danni che procura. In particolare, l’inquinamento atmosferico non ha una soglia al di sotto della quale sia considerabile innocuo per la salute umana. Qualsiasi incremento della concentrazione di inquinanti nell’aria determina un incremento proporzionale del rischio sanitario e bisogna ricordarsi che la vulnerabilità all’inquinamento non è uguale per tutti. Ci sono dei soggetti più sensibili e vulnerabili, pensate per esempio ai bambini, alle donne in gravidanza, agli anziani, a chi è affetto da patologie croniche. L’agenzia europea per l’ambiente ha stimato il numero di decessi prematuri, attribuibili all’inquinamento. Ogni anno, in Italia pensate che sono circa 48.000 per il particolato fine, oltre 9000 per il diossido di azoto, oltre 13.000 per l’ozono. Questa è soltanto la punta dell’iceberg, perché a questo si devono aggiungere migliaia di anni di buona salute persi a causa di malattie cardiovascolari, malattie neurologiche, malattie metaboliche, malattie respiratorie e assolutamente cancro, attribuibili all’inquinamento atmosferico.

Chiara Rossi: Qual è il ruolo del traffico veicolare nelle aree urbane? Sarebbe utile ridurlo per contenere l’inquinamento?

Agostino Di Ciaula: Il traffico veicolare ha un ruolo fondamentale nell’ambito dell’inquinamento delle aree urbane e l’inquinamento da traffico veicolare è prodotto principalmente dalle emissioni da combustione dei carburanti, ma non solo. È generato anche dall’usura di freni, pneumatici e manto stradale. Tutto questo genera particolato, genera inquinanti gassosi, genera soprattutto diossido di azoto, che è un marcatore estremamente pericoloso per la salute, legato all’inquinamento atmosferico. Vi mostro ad esempio un semplice studio che gli autori hanno realizzato mandando a spasso due gruppi diversi di londinesi in Oxford Street, che è una strada particolarmente trafficata, e in un Parco della città di Londra. Chi andava a passeggio ad Oxford Street sviluppava, dopo soltanto due ore, una serie di molecole in grado addirittura di modificare le capacità di esprimersi del DNA, generando un aumento di rischio legato ad alcune molecole, capaci di danneggiare la mammella, di provocare infiammazione cronica, malattie cardiovascolari, malattie neurologiche e respiratorie. Si può fare tantissimo, ci sono numerosi studi che dimostrano come ridurre l’inquinamento, per esempio con zone a bassa emissione o a traffico controllato, riduce una serie di malattie. In questo articolo pubblicato su Lancet è stato dimostrato che ridurre il traffico significa risparmiare vite e risparmiare disabilità. Questo significa guadagnare anni in buona salute, che significa risparmiare un bel po’ di soldi, perché le malattie causate dall’inquinamento assorbono enormi risorse economiche e significa, ultimo ma non meno importante, contenere le modificazioni climatiche che sono un problema crescente, e non più ignorabile, del nostro tempo.

Per approfondire:

Inquinamento Atmosferico. Documento di riferimento ISDE Italia. Dicembre 2024

Inquinamento atmosferico e rischi per la salute – Istituto Superiore di Sanità

Referenze citate nel video:

1.⁠ ⁠Krauskopf, J.; Caiment, F.; van Veldhoven, K.; Chadeau-Hyam, M.; Sinharay, R.; Chung, K.F.; Cullinan, P.; Collins, P.; Barratt, B.; Kelly, F.J.; et al. The human circulating miRNome reflects multiple organ disease risks in association with short-term exposure to traffic-related air pollution. Environ Int 2018, 113, 26-34, doi:10.1016/j.envint.2018.01.014.


2.⁠ ⁠Chamberlain, R.C.; Fecht, D.; Davies, B.; Laverty, A.A. Health effects of low emission and congestion charging zones: a systematic review. Lancet Public Health 2023, 8, e559-e574, doi:10.1016/S2468-2667(23)00120-2.

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