Alessandra Bonoli – Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile

Alessandra Bonoli UNIBO intervistata da Pragya Soavi e Federica Peli – Marketing Sociale Compass

P.Soavi: Buonasera Professoressa Bonoli. La domanda che volevo porle è la seguente: “Come l’Università di Bologna ha comunicato la sostenibilità per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030?” 

A.Bonoli: Questo è un tema che mi sta particolarmente a cuore e si è concretizzato ormai quattro o cinque anni fa con la realizzazione della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, che ha raccolto più di una sessantina di atenei a livello nazionale. La RUS, così si chiama, è articolata in diversi tavoli di lavoro fortemente orientati alla sostenibilità, nello specifico io faccio parte di quello sull’educazione perché ritengo estremamente importante il ruolo che l’Università ha rispetto al trasmette, insegnare, comunicare e coinvolgere gli studenti e la comunità in cui è inserita.

L’Ateneo di Bologna ha sviluppato diversi progetti attraverso i quali comunica il proprio impegno sulla sostenibilità, uno di questo è AlmaGoals, che declina le attività di insegnamento, di ricerca e di terza missione alla luce dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile declinati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Oltre ad AlmaGoals sono presenti altri progetti ben visibili nel portale di Ateneo, uno di questi è Alma Engage, che ha come obiettivo quello di coinvolgere gli studenti in progetti di cooperazione e di impegno sociale; infatti ricordiamo che la “sostenibilità” non è solo una sostenibilità ambientale ma deve essere anche una sostenibilità sociale, oltre che economica. Infine, vi è Multicampus Sostenibile, terzo pilastro della sostenibilità dell’Università di Bologna, che si prefigge un approccio pratico di realizzazione di progetti in tutte le sedi dell’Ateneo.

F.Peli: Buonasera professoressa, io sono Federica Peli e la domanda che volevo porle è la seguente: “Che ruolo hanno avuto i social media in questo contesto? Se lo hanno effettivamente avuto”.

A.Bonoli: Io credo che naturalmente i social siano molto importanti, l’ateneo ha sviluppato nell’ultimo periodo un forte impegno sulla comunicazione e quindi ci sono sia gli stessi portali che citavo prima oppure Unibo Magazine, che raccontano le iniziative che vengono poi amplificate dai social. Ci sono diverse iniziative come “La notte dei ricercatori” oppure “Unibo sera”, che è una rubrica nata da poco ma che trasmette diverse iniziative e i temi della sostenibilità.

Poi l’ateneo ha promosso i social, nello specifico sui diversi siti come Facebook Instagram Twitter LinkedIn che raccolgono migliaia di followers. Ad esempio, la pagina Facebook ha più di 104 mila followers, leggo gli ultimi dati che mi sono stati trasmessi dai colleghi della comunicazione, e oltretutto abbiamo anche un canale YouTube che ha avuto più di 17 mila visualizzazioni, e così via.

Questi strumenti sono fondamentali, proprio perché credo che grazie ad essi riusciamo a raggiungere un ampio spettro di persone e soprattutto perché, come dicevo prima, il nostro primo obiettivo deve essere rivolto agli studenti e credo che, tramite questi strumenti, possiamo effettivamente riuscire a raggiungere tutta la nostra popolazione studentesca con l’obiettivo di coinvolgerla nei progetti.

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