Francesco Romizi – Communication manager ISDE Italia

Francesco Romizi ISDE intervistato da Ludovica Romano e Caterina Baccigotti Marketing Sociale Compass

C. Baccigotti: Che ruolo ha avuto ISDE a livello divulgativo e informativo?

F. Romizi: Per un’associazione di medici che si occupa di ambiente, che sono in primis medici e scienziati; l’esplosione della pandemia ha portato a occuparsi, soprattutto nei primi del 2020, di ciò che stava succedendo nel mondo rispetto alla pandemia e soprattutto si è cercato di far emergere le strette correlazioni esistenti tra quello che sta succedendo e alcune tematiche fondamentali su cui ISDE lavora da moltissimi anni come: climate change, gli allevamenti intensivi;  insomma come i fattori ambientali abbiano influito nello sviluppo nella pandemia da COVID-19. Quello di ISDE è stato un ruolo di implementazione nello studio e nella ricerca tra le relazioni esistenziali tra pandemia e fattori ambientali tramite i nostri canali social, web, internet e tramite tutto ciò che riguarda il mondo dell’online.

L.Romano: Come cambierà il comunicare l’impegno di ISDE dopo la pandemia?

F.Romizi: La risposta può essere divisa in due ambiti. Dal punto di vista operativo: per ISDE così come per tutte le aziende, le associazioni, gli enti, dopo la pandemia, sarà necessario implementare e usare sempre di più gli strumenti online. Con lo strumento dei webinar riusciamo comunque a raggiungere un pubblico molto più vasto di quello che si ottiene nell’organizzazione delle iniziative in presenza, quindi sicuramente un’implementazione del nostro lavoro dal punto di vista della divulgazione e della comunicazione interattiva tramite gli strumenti che il web ci mette a disposizione. I contenuti, come dicevo nella domanda precedente. È evidente che i cittadini del mondo hanno vissuto e stanno vivendo una pandemia dalle dimensioni straordinariamente tragiche, questo avvantaggia anche poter far veicolare dei messaggi importanti di quella che sarà un’emergenza se non interveniamo subito, anzi forse siamo già in ritardo, e sarà un’emergenza ancora più grave del COVID, ovvero mi riferisco agli effetti devastanti dei cambiamenti climatici e delle azioni climatiche. Cambierà quindi l’implementazione e la divulgazione della comunicazione online e cambierà anche nel continuare a sforzare il link fortissimo ed esistente tra le emergenze globali e i cambiamenti climatici.

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