Giovanni Mori “Fridays for future”

Giovanni Mori “Fridays for future” intervistato da Agnese Rossi e Natasha Petrini – Marketing Sociale Compass

Segui il Podcast su Spotify

Agnese Rossi: Buonasera, innanzitutto vorremo sapere che cosa è per voi la sostenibilità.

Giovanni Mori: Allora, che cosa è la sostenibilità? Sostenibilità è una parola ormai usata, usatissima, abusatissima, che potrebbe voler dire tutto e niente, e anzi, difatti come Fridays for Future non usiamo neanche così tanto il termine “sostenibilità”. Diciamo che la nostra equivalente è “giustizia climatica”, ossia: azione climatica che permetta di vivere su un ecosistema, che ci permetta di vivere non come viviamo adesso, ma addirittura meglio. Perché le due possibilità sono o che lo facciamo collassare, oppure troviamo la maniera per vivere in maniera ancora più sostenibile e in maniera ancora migliore.
Vivere in maniera più sostenibile vuol dire vivere semplicemente come dovremmo vivere, in armonia sì con gli ecosistemi e con la natura o con il pianeta, che non è cosa altra da noi ma è esattamente noi, è quello che forse ci dimentichiamo che ci dà il cibo e ci dà la serenità per fare tutto quello che facciamo ed è soprattutto l’unico ecosistema in cui possiamo vivere. Non abbiamo un pianeta B, non possiamo avere un piano B, abbiamo solamente un piano A che è questo di essere sostenibili.

Natasha Petrini: Buonasera, come dovrebbe essere comunicata la sostenibilità?

Giovanni Mori: Allora, come dovrebbe essere comunicata… Ci sono quelli che si dividono fra apocalisse e fine del mondo e quelli invece che dicono che va tutto benissimo. Ovviamente le cose sono più complesse di così ma per comunicare la sostenibilità e in generale l’azione climatica, quello che va fatto è necessario, è fondamentale farlo in maniera positiva, propositiva perché è quello che ci spinge molto di più all’azione. Quindi sì, la parte iniziale dove i dati, i numeri vanno detti, vanno comunicati senza se e senza ma, perché quella è la base di partenza. Quindi siamo messi molto male? Sì. Ma la spinta, la molla, è quella che possiamo costruire un mondo incredibilmente migliore di quello che conosciamo adesso, con molto meno inquinamento, mangiando in maniera molto migliore, molto più sana e anche preservandolo molto meglio non solo per i nostri figli e per i nostri nipoti, ma per noi che già adesso ci viviamo. Questa è secondo me la molla più potente che abbiamo per comunicare tutto questo.

Per approfondire: