
Mentre leggevo i poster, ho sentito una vera connessione con questo gruppo “ispirato” di giovani leader italiani nella loro ricerca di One Health … I vostri sforzi e il vostro impatto combinati con quelli di altri in tutto il mondo mi fanno sperare che insieme raggiungeremo “One Health”. Siete esattamente il tipo di leader di cui abbiamo bisogno.
François Lagarde
Il dossier raccoglie i migliori progetti presentati al concorso “Social Marketing for One Health” lanciato dall’Associazione Italiana Social Marketing per celebrare i 20 anni di attività.
In questi 20 anni siamo passati dalla presenza del Social Marketing (MS) nella programmazione dei “Piani Sanitari” di alcune regioni all’attuale Piano Nazionale di Prevenzione (PNP) che prevede programmi di Social Marketing in tutte le regioni d’Italia con la visione One Health.
In particolare, il PNP:
– considera la salute come il risultato di uno sviluppo armonioso e sostenibile dell’uomo, della natura e dell’ambiente;
– promuove un approccio sensibile alla dimensione di genere per migliorare l’adeguatezza e l’equità degli interventi;
– considera prioritaria la lotta contro le disuguaglianze sociali;
– garantisce equità in ogni azione del piano;
– prevede l’adozione dell’Health Equity Audit nei Piani Regionali.
Partecipazione della comunità, responsabilizzazione ed equità sono le parole chiave dell’approccio.
La salute umana, animale e ambientale (One Health) sono strettamente connesse e il social marketing è una delle leve più forti per determinare un cambiamento comportamentale.
Si tratta di un grande passo avanti in linea con la crescita dell’Associazione Europea di Marketing Sociale (ESMA) e Marketing Internazionale (iSMA).
Chi decide cos’è il bene sociale e come vengono prese le decisioni?
Il Piano Nazionale di Prevenzione affronta uno dei temi centrali delle nostre società: come individuare le priorità e, soprattutto, quale metodo adottare per decidere cos’è il “bene sociale” e chi è il decisore.
Gli stati europei provengono da diverse tradizioni politiche, culturali e socio-economiche e hanno creato sistemi di welfare che differiscono da paese a paese.
I due modelli principali, Bismarck e Beveridge, sono caratterizzati da chi finanzia il sistema e dal ruolo delle regioni e dei comuni, vale a dire la divisione delle responsabilità per la legislazione, la programmazione e l’attuazione.
Il modello Bismarck si basa sul principio assicurativo che garantisce la copertura in base ai contributi versati. In questo caso, sono i contributi obbligatori versati dai datori di lavoro e dai lavoratori dipendenti a finanziare l’intero sistema sociale e sanitario.
L’altro modello, Beveridge, è un sistema universalistico; assicura una copertura universale per i cittadini, rispettando il diritto a garantire un buono stato di salute per tutta la popolazione. Buoni esempi di questo sistema sono stati la Gran Bretagna e l’Italia.
In un’ottica universalistica, per perseguire il bene sociale, il PNP 2020/2025 utilizza il social marketing tra le leve del cambiamento e come strumento per raggiungere gli obiettivi che la comunità si è prefissata. Il Piano è finanziato e dispone di un sistema di indicatori per verificarne l’evoluzione nel tempo.
Il Social Marketing esce quindi dal mondo accademico per entrare nella programmazione pluriennale nazionale.
Si incontra con i professionisti per lavorare sulla salute e sull’ambiente con l’obiettivo di superare gli interventi isolati ed episodici che hanno caratterizzato la disciplina nelle fasi iniziali e che ne hanno costituito il limite fino ad oggi.
Il concorso “Social Marketing for One Health” ha avuto l’obiettivo di approfondire questi temi e far conoscere una nuova generazione di Social Marketer.
Giuseppe Fattori

