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PINA LALLI |
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Presidente Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale, Università di Bologna.
Sito web: Compass, Uni.Bo |
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| Pubblicazioni / esperienze di riferimento: | ||
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L’elenco aggiornato delle pubblicazioni della Professoressa Lalli
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| Attività recenti: | ||
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Salute 2.0: le sfide, nuove relazioni, nuovi cittadini, nuove tecnologie |
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Una lezione “Canadese” tra sistema sanitario e servizi sociali
L’intervento di apertura della Professoressa Pina Lalli, Presidente Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale, Università di Bologna al Congresso “La confiance envers le système de santé et de services sociaux : Qu’en est-il?”, tenutosi nel Quebec il 4 e 5 ottobre 2012.(Newsletter 117 – settembre 2013) |
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| Comunicazione Sociale per la Salute |
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Una salute disuguale
La prof.ssa Lalli dell’Università di Bologna ci segnala una ricerca francese molto interessante, che tratta della relazione tra medico e paziente e di disuguaglianze. Dai risultati dello studio parrebbe che i medici di Medicina Generale tendano a sovrastimare la salute dei pazienti che hanno titoli di studio inferiori, con l’effetto di trascurare i sintomi di eventuali patologie e aumentare le disuguaglianze socioeconomiche di salute.(Newsletter 87 – ottobre 2011). |
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I social media possono modificare le priorità della ricerca scientifica?
Su segnalazione della professoressa Pina Lalli, UNIBO, seguiamo gli sviluppi di un caso ad “impatto 2.0”. Paolo Zamboni, medico di Ferrara, presentò nel 2008 un nuovo metodo per il trattamento della sclerosi multipla. Scetticismo nella comunità scientifica, scarsa attenzione dell’opinione pubblica. Tranne in Canada, dove oltre 500 pagine facebook, gruppi e ed eventi enfatizzarono la scoperta e ne richiesero con forza l’applicazione. Recentemente la rivista Nature ha pubblicato un articolo dello stesso Zamboni e un altro studio che rendicontano l’accaduto. Gli articoli sono ad accesso limitato, ma le reazioni possono essere seguite attraverso i pezzi di Leslie Shepherd, e di David Zax. Sempre sui i nerwork online di pazienti, la ricerca del Pew Center. |
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Comunicare la salute, prosegue a Modena il percorso di formazione
Il 27 maggio 2010 l’Azienda USL di Modena, in collaborazione con l’Associazione Italiana “Comunicazione Pubblica”, organizza il secondo appuntamento di formazione dedicato alla comunicazione per la salute. Al mattino un approfondimento in tema di AIDS e strategie di comunicazione.Intervista alla professoressa Lalli al termine della giornata. (Newsletter 69 – maggio 2010) |
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AIDS: quando convivono ricerca e proposta di azione
La lente s’ingrandimento della ricerca utilizzata non solo per analizzare una campagna informativa sulla lotta all’AIDS, ma anche per rilanciare e “accendere un fuoco”, proponendo un modello di comunicazione con messaggi continuativi di prevenzione rivolti a gruppi vulnerabili: nato da un progetto di studio commissionato dal Ministero della Salute, il volume curato da Bruna Zani e Pina Lalli è stato realizzato attraverso una partnership tra l’Università di Bologna e la Consulta del volontariato per la lotta contro l’AIDS.(Newsletter 66 – aprile 2010) |
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L’etica nella comunicazione pubblica
Il volume curato da Pina Lalli e Gianluca Gardini, “Per un’etica dell’informazione e della comunicazione. Giornalismo, radiotelevisione, new media, comunicazione pubblica” (Franco Angeli, 2009), auspica un contesto culturale e normativo che valorizzi ruolo e responsabilità etica dei media e della comunicazione istituzionale nella formazione dell’agenda pubblica. Tra i saggi presenti nel volume: l’articolo di C. Ollivier Yaniv, “La “comunicazione pubblica” tra propaganda e ideale democratico: questioni etiche“.(Newsletter 62 – gennaio 2010) |
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Web 2.0 per Guadagnare Salute
Presentazione prof.ssa Lalli (.pdf – 732 Kb) Intervista (YouTube) (Newsletter 59 – ottobre 2009) |
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Valutare l’efficacia delle campagne di comunicazione per la salute
Si tiene a Bologna il 15 giugno 2009 la seconda giornata di formazione dedicata a chi opera nella comunicazione in sanità e per la salute, focalizzata in particolare al tema della valutazione. Tra i case history: una ricerca sulla campagna ministeriale 2007-2008 per la lotta all’AIDS. L’incontro si pone in continuità con il convegno “Comunicazione sociale per la salute: dalla strategia alla pubblicità” (settembre 2008). |
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