“Too Young To Drink”. Un programma internazionale per eliminare l’alcol in gravidanza

“Too Young To Drink” è un progetto nato a Treviso con il nome di  «Mamma beve bimbo beve» per eliminare l’alcol in gravidanza.

Il consumo di alcol durante la gravidanza può provocare anomalie cranio facciali, rallentamento della crescita e disturbi dello sviluppo neurologico che comportano disabilità comportamentali e neuro-cognitive.

Queste problematiche prendono il nome di FASD l’acronimo sta per disturbi dello spettro alcolico fetale. La  FASD è riconosciuta come un problema internazionale di salute pubblica e riguarda il 7 per mille dei nati vivi e, cosa più importante, è evitabile, basta non bere alcolici durante la gravidanza. Aumentare la consapevolezza sui rischi del bere è considerato il primo passo per la prevenzione della FASD.

Per questo è stato organizzato un programma internazionale, chiamato ‘Too Young to Drink’ che ha utilizzato modelli teorici di marketing sociale applicati alla promozione della salute e il giorno 9 del nono mese, alle 09:09, si celebra la Giornata Internazionale della Sindrome Feto Alcolica e le associazioni del settore lanciano Too Young To Drink (“troppo giovane per bere”), si tratta di una campagna di comunicazione ideata da Fabrica che è il centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton.

Striscioni, manifesti e social media il 9 settembre  mostrano l’immagine di un neonato all’interno di una bottiglia o di una bevanda alcolica: un forte impatto visivo per segnalare i rischi del bere in gravidanza.

Per migliorare la diffusione in paesi con culture diverse hanno usato una bottiglia di vodka in Russia, di birra in Germania o di Prosecco in Italia.

Oltre ai successo sui social, gli striscioni, i manifesti e i flashmob di TYTD sono arrivati a Bruxelles a Washington, a Parigi  fino in Nigeria.

In Italia il 28% delle donne in gravidanza consuma ancora alcol nonostante i rischi per il bambino ma  la campagna TYTD purtroppo ora è sospesa. Zorba spera che questo progetto di successo riparta.

 

         Per approfondire: