G.Fattori – Corso di Marketing Sociale Compass Università di Bologna
SafeDrink SafeSex
Un brindisi alla sicurezza!
SafeDrink SafeSex è un progetto di marketing sociale volto a incentivare l’utilizzo del profilattico tra i giovani, con l’obiettivo di ridurre la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili. L’iniziativa intende promuovere la prevenzione attraverso un programma rivolto ai giovani frequentatori della vita notturna bolognese, favorendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della protezione sessuale in contesti informali e ad alta socializzazione.
Il progetto prevede la collaborazione con una farmacia locale per la fornitura gratuita dei profilattici necessari. La distribuzione avverrà presso “Le Tuate” un locale nel centro di Bologna: ad ogni drink ordinato, i clienti riceveranno un kit composto da un preservativo e un adesivo con slogan, logo del progetto e messaggi di sensibilizzazione.
Coinvolgendo attività commerciali centrali e molto frequentate dai giovani, SafeDrink SafeSex intende aumentare la consapevolezza sull’importanza della protezione sessuale, favorendo comportamenti più responsabili e sicuri.

DomenicaDaCani
Perché ogni cane merita la sua domenica felice

Domenica da Cani nasce come progetto di Marketing Sociale a sostegno del Canile Intercomunale Savena, con l’obiettivo di raccogliere fondi per il recupero comportamentale dei cani più difficili.
Molti di loro non trovano casa perché considerati “aggressivi”, ma spesso dietro ai loro comportamenti ci sono solo traumi, paure e un passato complicato.
Per offrire loro una seconda possibilità servono percorsi di riabilitazione seguiti da esperti, strumenti adeguati e tanto tempo — risorse che il canile, da solo, non sempre può permettersi.
Per questo nasce Domenica da Cani, un’iniziativa che unisce la leggerezza di un aperitivo solidale alla forza della solidarietà concreta.
L’evento si terrà presso il Circolo Mazzini di Bologna e sarà accompagnato da una campagna di raccolta fondi su GoFundMe. L’evento, promosso attraverso i social (Instagram e Facebook), sarà un’occasione per donare, socializzare e fare del bene, trasformando una semplice domenica in un gesto concreto di solidarietà.

CICCAWAY
UN MOZZICONE ALLA VOLTA, PULIAMO BOLGONA

CiccAway è un progetto di marketing sociale nato per ridurre la dispersione dei mozziconi di sigaretta negli spazi pubblici di Bologna, soprattutto in zona universitaria. Mira a coinvolgere i giovani in azioni concrete di clean-up e sensibilizzazione, promuovendo comportamenti più sostenibili. L’obiettivo è raccogliere almeno 3.000 mozziconi e coinvolgere almeno 300 giovani, trasformando un gesto individuale, non buttare la cicca a terra, in un’azione collettiva di cura per la città.

Share Blood, Share Life
Più condividi, più vivi

“Share blood, share life” è un progetto di marketing sociale che mira a incentivare i giovani a donare il sangue.
Tramite giochi e quiz vogliamo divulgare informazioni sulla donazione di sangue, in collaborazione con associazioni di volontariato nazionali (come AVIS), per avvicinare i giovani alla pratica della donazione.
Ci concentreremo principalmente sulla città di Bologna e il nostro target saranno ragazzi tra i 18 e i 30 anni, studenti e non.
Per raggiungere questo obiettivo parteciperemo a iniziative ed eventi promossi da AVIS, per far conoscere il nostro progetto e incentivare l’iscrizione di nuovi donatori, contribuendo così ad ampliare il target giovanile. Con Share Blood, Share Life vogliamo dimostrare che donare non è solo un gesto di altruismo, ma un atto di comunità che contribuisce a salvare vite e a rafforzare il legame tra le persone.

Lib(e)ri
Riusare, Rileggere, Rinascere.

L’iniziativa proposta è un progetto di marketing sociale finalizzato a promuovere la sostenibilità ambientale e la circolazione culturale tra i giovani. Il cuore del progetto è un evento di scambio gratuito di libri, che si terrà presso una sala del ZEM Garden Bistrot, situato in Via Mascarella 76A, il giorno venerdì 14 novembre 2025. Lo scambio prevede che ogni partecipante possa portare uno o più libri usati, ricevendo in cambio un numero corrispondente di token. I token consentono di scegliere lo stesso numero di libri portati, o un numero inferiore, favorendo così un sistema di scambio equo e circolare. I partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi e scambiarsi idee, rafforzando così il senso di comunità e partecipazione attiva. Il progetto rientra nell’ambito del marketing sociale poiché incentiva un comportamento misurabile: il numero di libri portati e scambiati. L’evento verrà supportato da una campagna di comunicazione nei luoghi frequentati da giovani, come università o biblioteche, attraverso volantini informativi, e sui social media, attraverso una pagina Instagram dedicata. In prospettiva, il progetto mira a ridurre gli sprechi, prolungare il ciclo di vita dei libri e stimolare l’interesse per la lettura in modo accessibile e partecipativo.

Fuorisede a Tavola
Mangiare sano anche con un budget da studente
Fuorisede a Tavola è un progetto di marketing sociale che ha come obiettivo quello di promuovere un’alimentazione sana, consapevole e accessibile tra i giovani fuori sede.
Le ricerche dimostrano che chi ha meno risorse economiche tende a mangiare peggio: più calorie, meno nutrienti. Molti studenti, a causa di budget limitati, poco tempo e scarsa educazione alimentare, faticano a mantenere abitudini equilibrate e Fuorisede a Tavola vuole rispondere proprio a questo problema, dimostrando che mangiare bene spendendo poco è possibile.
Verranno proposti strumenti pratici come ricette e consigli per una spesa intelligente. Infatti, una delle azioni previste dal progetto consiste nel posizionarsi fuori dal supermercato Conad di via Larga, partner e sponsor del nostro progetto, dove verranno distribuiti volantini informativi sull’alimentazione equilibrata e sui prodotti più indicati per realizzarla. Gli studenti che acquisteranno 3 prodotti della linea PiacerSi, linea di prodotti Conad dedicata al benessere, potranno mostrare lo scontrino e ricevere un gadget sponsorizzato come incentivo al consumo consapevole. Infine, sarà svolta una raccolta dati con lo scopo di misurare l’impatto dell’iniziativa.
L’iniziativa si propone come un’estensione naturale dell’impegno di Conad verso salute e benessere, rafforzando il legame con i giovani consumatori e offrendo un impatto sociale concreto sul territorio.

I progetti degli studenti degli ultimi 20 anni

Sex In The City
Pack it in plastic, it’ll be fantastic

Sex in the City” è un progetto di marketing sociale di un gruppo di studenti dell’Università di Bologna ideato per promuovere il sesso sicuro e la salute sessuale. Il nostro obiettivo è incentivare l’uso del preservativo, uno strumento fondamentale per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e delle gravidanze indesiderate. Il progetto mira a favorire una sessualità più sicura e responsabile attraverso un’attività di distribuzione gratuita di preservativi, realizzata in collaborazione con realtà locali, tra cui il Cassero di Bologna, punto di riferimento per la comunità locale e promotore di valori di inclusività e salute pubblica. Il nostro target è composto dai giovani U26 residenti e domiciliati a Bologna. Intendiamo far sì che i residenti si avvalgano del servizio di distribuzione gratuito dei preservativi offerto della regione Emilia-Romagna. Siccome quest’ultimo servizio è rivolto solo ai residenti in Emilia-Romagna intendiamo allestire, a giovamento dei fuorisede invece, punti di distribuzione gratuita di preservativi fornitici dai nostri partner.
L’ obiettivo finale è, dunque, quello di incoraggiare scelte responsabili in termini di sesso sicuro tramite l’incremento dell’utilizzo del preservativo tra i giovani.

SpreK.O.
K.O.mbatti lo spreco alimentare

Il nostro progetto di marketing sociale si propone di portare il tema dello spreco alimentare all’interno del contesto cittadino di Modena e, nello specifico, tra la comunità di piccoli esercenti di alimentari. Secondo i dati della Fondazione BCFN, in Italia ognuno di noi spreca 65kg di cibo pro-capite l’anno e gli sprechi alimentari fuori casa rappresentano il 21% del totale. Il nostro progetto si propone di agire contro lo spreco alimentare agendo sul cibo non acquistato dalla giornata. Per farlo, vogliamo avviare una collaborazione con piccoli esercenti della città di Modena, come il New Hobby Bar, il panificio Amacord e il bar MaTò, affinché possano donare il proprio cibo avanzato dalla giornata di lavoro all’associazione Porta Aperta di Modena, che si occupa di raccogliere e smistare beni alle persone in stato di bisogno. Inoltre, l’associazione Medolla Beer Festival metterà a disposizione un proprio mezzo per aiutarci a trasportare il ricavato.

Merenda tra (a)mici
Riempire una ciotola non vi ha mai reso così felici


Merenda tra (a)mici è un progetto di marketing sociale che si propone di responsabilizzare la comunità sull’abbandono e la cura dei gatti. Lo scopo principale è quello di incentivare le adozioni e raccogliere fondi per supportare le attività di un gattile locale, l’Oasi felina Bologna che collabora con l’associazione Mici da Adottare in Emilia Romagna.
L’evento, che si terrà presso la struttura del gattile situato in via Yuri Gagarin 6, prevede visite guidate per far conoscere i gatti, stand informativi sulle adozioni, punti vendita per l’acquisto di cibo o donazioni e uno spazio dedicato a una merenda conviviale con prodotti offerti da sponsor esterni, per favorire l’idea di comunità. L’idea è infatti quella di dare la possibilità ai partecipanti di acquistare una porzione di crocchette da poter regalare al gattino che preferiscono così da fare una merenda insieme.
Gli sponsor che hanno deciso di sostenere questa nostra iniziativa tramite la donazione di taralli, olive, pizzette e pasticcini sono i panifici locali “Vacca Angelo”, “Forno Bonazzi” e la trentina “Pro Loco Lisignago”. Oltre a questi, hanno deciso di sostenerci tramite la donazione di crocchette e altro cibo per gatti, anche negozi di animali come “Arco Pets” e “L’Arca di Noè”.
La promozione sarà gestita tramite social media e affissioni locali per garantire una vasta partecipazione e un impatto significativo, creando una concreta opportunità di supporto per il gattile. La stampa delle locandine e dei volantini ci è stata offerta dalla copisteria “Centro Stampa Zamboni”.

Alter-Eco
Il tuo io sostenibile

Alter-Eco. Il tuo Io Sostenibile.
Questo il nome da noi scelto per rappresentare il nostro progetto. L’intento è proprio quello di stimolare quella parte di noi che è sensibile alle tematiche ambientali e farla prevalere sul resto.
Abbiamo scelto di concentrarci sul corretto funzionamento della raccolta differenziata. In particolar modo, come gestire i rifiuti legati all’autoconsumo nei principali luoghi di aggregazione serale nella città di Bologna. Troppo spesso tali rifiuti finiscono per essere gettati per terra o destinati ai cestini unici. Puntiamo a disincentivare questi ultimi due comportamenti. L’obiettivo è quello di raccogliere – correttamente secondo le logiche della differenziata – il maggior numero di rifiuti possibili nell’arco di una giornata. Attaccheremo inoltre dei volantini sui cestini unici, volti a sottolineare la presenza di cestini della differenziata, sicuramente da preferire. Al fine di incentivare la partecipazione all’evento, abbiamo iniziato una collaborazione con ABC GADGETS, sponsor che ci fornirà gadgets sostenibili. Questi ultimi fungeranno da premio per chi parteciperà all’iniziativa.
Anche un piccolo gesto può fare la differenz(iat)a!



PORTICI DA MANGIARE


Portici da mangiare è un progetto di marketing sociale che si pone l’obiettivo di sensibilizzare le persone a ridurre lo spreco alimentare e le spese eccedenti, compiendo un gesto di solidarietà.

L’idea è quella di organizzare un evento di raccolta solidale di alimenti e bevande presso il punto vendita Spazio Conad del centro commerciale Vialarga in cui, chi vorrà, potrà donare al banco anche solo una piccola parte della spesa. Le persone che scelgono di partecipare riceveranno in omaggio una sportina riutilizzabile, fornita dal partner Spazio Conad, con il logo del progetto come segno di riconoscimento. A partire dai prodotti raccolti, creeremo in seguito dei sacchettini personalizzati che andremo a distribuire, insieme ai volontari che scelgono di aderire all’iniziativa, alle persone senza fissa dimora e famiglie in difficoltà presenti sotto i portici di Bologna. Il restante verrà donato alla Comunità di Sant’Egidio, nostra partner, che ci fornirà ulteriori volontari per la distribuzione.




Save your skin – amici per la pelle


Save your skin – amici per la pelle è un progetto che nasce dall’idea di portare all’attenzione l’importanza che ha la cura della pelle nella prevenzione di malattie dermatologiche.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare e informare il pubblico riguardo ai fattori di rischio e ai comportamenti da adottare per prevenire l’insorgenza di malattie dermatologiche gravi, al fine di generare un cambiamento positivo misurabile nelle abitudini quotidiane delle persone.
Per raggiungere questo obiettivo, dedicheremo una giornata apposita tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre presso la Farmacia del Pavaglione, adiacente a Piazza Maggiore, durante la quale offriremo alle persone interessate la possibilità di sottoporsi a check-up cutanei gratuiti.
Attraverso la consegna di materiale informativo fornito dalla Fondazione ANT Italia Onlus, la somministrazione di quiz e sondaggi interattivi e la distribuzione di gadget personalizzati forniti dai nostri partner, miriamo ad incuriosire il pubblico e ad incentivare la partecipazione all’iniziativa.
Puntiamo a far svolgere il maggior numero di check-up della pelle al fine di restituire consigli sui comportamenti preventivi da adottare sulla base delle personali caratteristiche della pelle di ciascuno.


RAEE – CICLARE


Uno dei problemi più rilevanti dei nostri giorni è lo smaltimento dei rifiuti tecnologici ed elettronici (RAEE). Questa categoria di rifiuti è, infatti, in rapida crescita e il riciclo è sempre più difficile. La nostra iniziativa “RAEE – CICLARE” è un progetto di marketing sociale che si pone l’obiettivo di occuparsi della raccolta di tali rifiuti e del conseguente smaltimento presso una stazione ecologica. L’iniziativa si pone l’obiettivo, inoltre, di sensibilizzare la popolazione Bolognese, cambiando il comportamento concorrente di tenere i vecchi rifiuti tecnologici in casa e spingendola, al contrario, a portare tali rifiuti presso un banchetto appositamente allestito e ricevendo in cambio un gadget come ricompensa.


PlastAway


Il nostro progetto di marketing sociale si propone di educare e sensibilizzare i giovani sul tema del riciclaggio della plastica, promuovendo comportamenti meno impattanti dal punto di vista ambientale. Ancora oggi molti studenti preferiscono utilizzare bottiglie di plastica monouso anziché adottare alternative più ecologiche. Al fine di modificare questa abitudine, abbiamo organizzato una raccolta di plastica in alcune delle zone più frequentate dagli studenti universitari di Bologna, con l’obiettivo di riempire un numero specifico di contenitori. In cambio della loro partecipazione, abbiamo offerto dei buoni sconto per l’acquisto di borracce riutilizzabili presso i negozi locali che hanno aderito all’iniziativa. La collaborazione di enti autorevoli come Hera e Legambiente è stata fondamentale per la buona riuscita del progetto, in quanto ci hanno fornito le risorse necessarie per la raccolta e il riciclaggio dei rifiuti plastici.


FashionSwap

La moda a portata di scambio!

FashionSwap è un progetto di Marketing sociale che mira ad incentivare nei giovani delle scelte più consapevoli e sostenibili per quanto riguarda l’abbigliamento. L’obiettivo è infatti in primo luogo di aumentare la consapevolezza del forte impatto ambientale dell’industria tessile, e in particolare delle catene fast fashion, proponendo invece delle alternative più ecologiche. Il progetto vedrà poi l’organizzazione di uno SwapParty in collaborazione con l’associazione Le Gazze, durante il quale i partecipanti potranno scambiare vestiti e oggetti, sperimentando i vantaggi dell’economia circolare.


C’è posta per voi


“Meno soli insieme”
C’è posta per voi è un progetto di marketing sociale che si concentra su un tema specifico: il senso di solitudine percepito da alcuni anziani, inaspritosi a seguito della pandemia. L’obiettivo principale del progetto consiste nel contrastare tale solitudine cercando di mettere in contatto due generazioni molto spesso distanti tra loro: gli anziani e i bambini.
Da un punto di vista pratico e concreto, il progetto prevede il coinvolgimento di una classe 2° media della Scuola secondaria di primo grado L.C.Farini e il centro diurno per anziani Il Melograno, entrambi situati nella città di Bologna.
Ai bambini viene assegnato il compito di scrivere una letterina o fare un disegno su molteplici tematiche (dal racconto di un fatto quotidiano al festeggiamento del Natale). Tali lettere vengono poi raccolte e consegnate direttamente da noi studentesse agli anziani del centro, con cui si trascorre del tempo per leggerle insieme, rifletterci sopra e stimolare una discussione.
Ai fini di concludere lo “scambio comunicativo” tra le due generazioni, gli anziani hanno la possibilità di rispondere con la scrittura di un ulteriore lettera; in aggiunta, vengono scattate alcune foto per realizzare un video che viene poi mostrato sia ai bambini che agli anziani.
Come segno di riconoscimento e ringraziamento, ai due gruppi partecipanti vengono regalati degli sticker e dei segnalibri con il logo del progetto, grazie al nostro partner Tipografia EUROGrafica Snc.






Laurea Verde è un progetto di marketing sociale che ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli studenti universitari laureandi di Bologna rispetto al tema dell’importanza del corretto smaltimento dei rifiuti generati dai festeggiamenti di laurea e della raccolta differenziata di quest’ultimi, oltre che al notevole impatto ambientale che questi generano se abbandonati.
Si mira a generare un cambiamento positivo nel modo di pensare e agire degli studenti laureandi e, più in generale, di coloro che fanno parte delle celebrazioni immediatamente successive alle proclamazioni. Capita spesso, infatti, che una volta avvenuta la cerimonia gli studenti inizino a festeggiare immediatamente all’esterno della sede universitaria con coriandoli, striscioni e brindisi producendo così una notevole quantità di rifiuti che vengono spesso lasciati per strada. Ciò rappresenta una problematica non indifferente per l’Università e per la città di Bologna dal punto di vista di sociale e ambientale.
L’obiettivo è quello di organizzare, in occasione della seduta di laurea di novembre di Scienze della Comunicazione, un punto adibito alla raccolta differenziata all’esterno della sede in cui avverranno le proclamazioni.
Il nostro intento è quello di invitare e dare la possibilità di smaltire i propri rifiuti facendo la raccolta differenziata grazie all’autorizzazione fornitaci dal nostro partner “Hera” alla raccolta attraverso bidoni e gestione dei rifiuti, evitando che vengano dispersi per le strade o gettati nei cestini pubblici della raccolta indifferenziata, riducendo così il loro impatto ambientale.
Per incentivare il comportamento che desideriamo verranno offerti in cambio a coloro che parteciperanno gadget forniti dal nostro partner “Poti Pota”, negozio di piante e affini, composti da una confezione in tela riutilizzabile contenete semi di fiore. I fiori che potranno nascere da questi semi rappresenteranno non solo il risultato di un piccolo gesto individuale, ma anche il simbolo di un’importante presa di posizione rispetto alla tematica ambientale.
Laurea Verde verrà promosso attraverso la pagina Instagram @laureaverde all’interno della quale verranno condivise informazioni utili riguardo la tematica, in che cosa consiste e gli obbiettivi del progetto stesso. La pagina Instagram sarà inoltre utilizzata per promuovere e dare le specifiche sull’evento di raccolta differenziata organizzato in occasione della seduta di laurea del corso di Scienze della Comunicazione dell’Alma Mater Studiorum di Bologna del 10 novembre 2023 a Bologna.




REFILL

“Uni-ti per donare”
REFILL è un progetto di marketing sociale che si rivolge agli universitari e si sviluppa per favorire il ricambio generazionale tra i donatori e le donatrici abituali di sangue. La finalità è quella di potenziare il valore della solidarietà e della tutela della salute nel modo in cui il target percepisce la donazione, avvicinandolo a questo mondo e raccogliendo adesioni alla prima visita di idoneità. Per farlo, REFILL somministra un sondaggio orientato all’individuazione a monte di uno spaccato della situazione universitaria in cui risulta diffusa la mancanza di informazione e la paura del prelievo, ma anche la volontà di trovare appagamento nell’altruismo. Informazione e supporto vengono poi forniti attraverso l’applicazione degli strumenti comunicativi sui social (Instagram: @refill.unitiperdonare). Inoltre, il progetto si svolge in partnership con Avis Provinciale Bologna, il cui contributo consta della piattaforma di supporto per la raccolta delle adesioni e di materiale pubblicitario da utilizzare in un’occasione di incontro fisico tra la comunità studentesca e organizzatori/organizzatrici del progetto.
https://www.instagram.com/refill.unitiperdonare/
CICCA QUI

.

“Togliti il vizio di buttarla a terra”
CICCA QUI è un progetto di marketing sociale che ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli studenti universitari di Bologna rispetto al tema del corretto smaltimento dei mozziconi di sigaretta (cicche) e al notevole impatto
ambientale che questi rifiuti generano se dispersi nell’ecosistema.
Si mira inoltre a generare un cambiamento positivo nelle abitudini dei fumatori ricorrendo all’utilizzo di posacenere portatili.
L’obiettivo è quello di organizzare un evento in una delle piazze più frequentate dagli studenti universitari di Bologna: Piazza Verdi. Si tratta infatti di una piazza dove i fumatori, in assenza di posacenere, abbandonano spesso i mozziconi di sigaretta a terra . Il fine della nostra azione vuole essere quello, tramite un banchetto in piazza, di invitare i ragazzi e le ragazze presenti sul luogo a raccogliere quanti più mozziconi possibile, utilizzando guanti e pinze forniti dal nostro partner, Legambiente Bologna.
In cambio gli viene regalato un posacenere portatile in omaggio, fornito dal nostro partner ABC Gadgets.
AAA Consapevolezza cercasi
(Alimentazione, Autostima, Amor proprio)


Il nostro progetto nasce dall’impellente bisogno di svincolarci da una realtà vuota che ci impone di sottostare ad una bellezza irrealizzabile e fallace, e ci istiga ad omologarci a standard ostentati fino all’inverosimile, soprattutto sui social network.
Come si evince dallo stesso titolo, l’obbiettivo principe del nostro progetto è giungere alla consapevolezza: consapevolezza del proprio corpo, consapevolezza delle proprie peculiarità, che non solo ci contraddistinguono ma ci rendono belli, consapevolezza delle innumerevoli sfaccettature del concetto di bellezza, che non è, e mai potrà essere, uno standard oggettivo; e infine, soprattutto, consapevolezza di quanto poco sia veritiera l’immagine che la società e i social network ci impongono quotidianamente.
Razionalmente, nella teoria, siamo tutti lucidamente consapevoli di ciò, ma poi nel silenzio delle nostre case, nella solitudine dei nostri monologhi allo specchio, ci scopriamo fragili, scontenti e inappropriati, ci vediamo diversi. In quei momenti la diversità non è più un valore, ma diventa un ostacolo nella corsa all’apparire. Ed ecco che mostrarsi belli, vale più che esserlo realmente e conformarsi diventa un’ossessione morbosa da perseguire ad ogni costo, fino al punto da ammalarsi. Oggi giorno, infatti, uno dei disturbi maggiormente riscontrati, fra i giovani e i meno giovani, è la dispercezione corporea. Essa può essere definita come un disturbo percettivo che porta a avvertire il proprio corpo in modo alterato dalla realtà.
Partendo da queste premesse abbiamo voluto metterci in gioco in prima persona e creare un progetto che partisse dall’introspezione delle nostre insicurezze a riguardo, nonché dalle nostre esperienze quotidiane. Ovviamente l’argomento impone una fetta di emotività e di trasporto non trascurabile, che pensiamo possa diventare il valore aggiunto di questo nostro lavoro.
Siamo partite col somministrare un questionario per segmentare il nostro target di riferimento e constatare la correlazione fra i social network e il fenomeno della dispercezione corporea. Abbiamo dedotto che in molti casi queste vetrine mediatiche creano stress e insicurezze soprattutto negli adolescenti, che si sentono quasi in dovere di pubblicare costantemente contenuti rilevanti per riscontrare l’apprezzamento dei coetanei. Analizzando le riposte e ascoltando le testimonianze di chi ha voluto raccontarci la propria storia, abbiamo compreso quanto latente sia questo meccanismo, arrivando a sentirci noi stesse vittime di esso. Da tale consapevolezza deriva anche la decisione di essere noi stesse le prime protagoniste del nostro lavoro, posando e postando sulla nostra pagina, scatti professionali, in cui ci mostriamo senza alcun filtro, ma al contrario esaltando i nostri “ difetti” così da liberarci finalmente delle nostre insicurezze. Il primo grande traguardo lo abbiamo raggiunto con noi stesse, nella speranza che questo funga da esempio per il nostro pubblico. La seconda parte del nostro progetto, quella sicuramente più interattiva, riguarda infatti il lancio di una Challenge in cui invitiamo chiunque voglia parteciparvi a inviarci foto senza filtri, correlate dal nostro Hastag #AAAconsapevolezzacercasi. Inoltre, sulla nostra pagina Instagram cercheremo di dialogare il più possibile con il nostro target, creando rubriche, eventi e post sul tema della dispercezione corporea e del body positive.
Coniugando la necessità strutturale del progetto di avere dei partner e la volontà di trasmettere il messaggio di cui sopra riportato, abbiamo optato per lo sviluppo di un servizio fotografico in collaborazione con un brand di intimo. Da qui si evincono i partner del nostro progetto: una fotografa di professione ed un brand di lingerie. La scelta della seconda deriva dalla necessità di mostrare e sovvertire, nel nostro piccolo, la scelta di grandi aziende produttrici di intimo di poggiarsi su modelle con dei fisici scultorei, anch’essi sottoposti a modifiche di post produzione, per pubblicizzare i propri capi.
Il primo importante step di sviluppo di questo progetto è stato infatti quello di realizzare tale shooting fotografico tenuto dalla fotografa Rebecca Marini, in collaborazione con il brand di lingerie C.ALLA, creato dall’imprenditrice Carlotta Checchi. Abbiamo voluto fortemente collaborare con Lei in quanto ha sempre palesato la propria volontà di creare intimo con l’intento di vestire ogni tipo di corpo.
Questo nostro progetto vuole essere il nostro piccolo, ma importante, contributo alla riduzione del problema della dispercezione corporea e per questo abbiamo intenzione di proseguirlo anche nei mesi a seguire, proponendo altre iniziative, collaborando con altri brand che ci hanno contattato e soprattutto mentendo vivo il contatto con il nostro target, certe che l’argomento trattato sia purtroppo ancora una problematica latente nella società odierna, e che sia compito di noi giovani portarla alla luce e fare di tutto per ridurne gli effetti.

https://www.instagram.com/aaa_consapevolezzacercasi/
Vieni al Punto!
– di raccolta –


“Vieni al punto! (di raccolta)” è un progetto, nato dall’idea di cinque studentesse del corso di Marketing Sociale dell’Università di Bologna, che si propone di incentivare la donazione di abiti che non si usano più.
L’obiettivo del progetto è persuadere le persone, in particolare coloro che già frequentano il centro commerciale Centroborgo di Borgo Panigale, a donare abiti, calzature e accessori usati, ancora in buone condizioni. Così facendo, non solo hanno la possibilità di liberare spazio nell’armadio, ma soprattutto di non prendere parte ad alcune delle dinamiche tipiche del fenomeno della fast fashion, grazie all’adozione di comportamenti più sostenibili e più vicini a un’economia circolare.
La strategia da noi adottata prevede l’organizzazione di tre giornate di raccolta abiti, presso il centro commerciale, tramite l’utilizzo del “cassonetto intelligente” collocato di fronte il negozio fisico di And Circular; una caratteristica particolare di questo cassonetto, installato da poco, è che rilascia un buono sconto, spendibile presso gli esercenti aderenti all’iniziativa, a tutti coloro che conferiscono indumenti.
Queste tre giornate sono organizzate in collaborazione con And Circular, un progetto della cooperativa sociale La Fraternità, la quale si occupa non solo di recuperare capi e tessuti, destinati altrimenti a finire tra i rifiuti, ma soprattutto di donare a questi un nuovo valore, destinandoli a vari progetti dislocati in Italia e in Camerun, creando al contempo opportunità e posti di lavoro per soggetti fragili e in condizioni di svantaggio.

https://www.instagram.com/vieni_alpunto/
Il Rosso ti dona
Donare il sangue è un attimo ma vale una vita


Sappiamo tutti che donare il sangue equivale a salvare vite. Tuttavia, forse, non ci siamo
mai soffermati a pensare al fatto che gli emocomponenti non servono solo in eventi di
eccezionale urgenza, come gli interventi chirurgici; bensì costituiscono un elemento
imprescindibile e insostituibile nella cura di numerose malattie, come leucemie, anemie e
tumori. In questa ottica, donare il sangue assume il significato più ampio di “avere cura” delle
vite degli altri, migliorandone la qualità e allungandone la durata. Non a caso, le donazioni –
intese come investimenti individuali e spontanei di una parte di sé stessi a favore della
collettività – sono considerate, nella letteratura sociologica, indicatori del capitale sociale di
una comunità.
I dati del Centro Nazionale Sangue mostrano, in accordo con l’andamento demografico del
nostro Paese, un calo dei giovani donatori a partire dal 2013 e tuttora in atto. Ciò significa
che la popolazione donatori sta progressivamente invecchiando. Questo dato ha richiamato
la nostra attenzione e ci ha condotti a somministrare ad alcuni coetanei un questionario sulla
donazione di sangue. Dalla rilevazione è emerso che l’84,7% dei 98 rispondenti non ha mai
donato il sangue. Se come giovani questo trend ci ha colpito, in quanto studenti di
Comunicazione e, in particolare, di Marketing sociale, vi abbiamo riconosciuto una sfida per
sperimentare nuove frontiere per promuovere la cultura del dono e, più in generale, la salute
collettiva, attraverso gli strumenti del marketing sociale.
L’obiettivo del nostro progetto “Il rosso si dona” è, quindi, fare in modo che i giovani che non
hanno mai donato inizino a considerare la donazione del sangue come l’investimento di un
singolo per la collettività e un comportamento più utile e vantaggioso di non donare.
Il target a cui ci siamo rivolti comprende giovani dai 18 ai 30 anni, che non hanno mai
donato il sangue. Abbiamo deciso di concentrarci nello specifico su ragazze e ragazzi
residenti nel Comune di Imola e aree limitrofe. Per intercettarli, siamo entrati in contatto con
l’istituzione comunale nella persona dell’Assessore alle Politiche giovanili G. Gambi, con i
Centri giovanili Ca’ Vaina e Flood, rispettivamente di Imola e di Mordano (BO), e,
naturalmente, con l’Avis, l’organizzazione maggiormente riconosciuta a livello nazionale e
locale per quanto riguarda le donazioni di sangue.
Queste collaborazioni, basate sul nostro impegno a promuovere la cultura del dono, ci
hanno permesso di organizzare un evento con musica dal vivo il 26 novembre 2021 presso il
Centro giovanile Ca’ Vaina. Durante la serata, con il nostro partner Avis Imola, abbiamo
realizzato un banchetto informativo per dare la possibilità di prenotare la visita d’idoneità alla
donazione.
Al fine di promuovere l’evento abbiamo allestito una panchina con palloncini dell’Avis e
volantini nel cortile interno della Biblioteca comunale, luogo frequentato dal nostro target. A
ciò si accompagna la diffusione di Qr Code che rimandano alla pagina Instagram
@ilrossosidona, realizzata per diffondere il progetto.
Infatti, avendo constatato i motivi per i quali i giovani tendono a non donare – paure generali
e poca conoscenza sul tema – abbiamo cercato di fornire informazioni adeguate al fine di
incentivare l’atto della donazione in maniera razionale e consapevole. Consapevoli delle
potenzialità di Instagram, abbiamo scelto questo mezzo di comunicazione per raggiungere
meglio il target di riferimento.
In maniera semplice e diretta, cerchiamo di andare oltre i pregiudizi e le false credenze,
coinvolgendo chi è già donatore a condividere le proprie esperienze e dando modo ai nuovi
volontari di prenotarsi autonomamente per la visita d’idoneità: ciò lo abbiamo reso possibile
inserendo nella bio del nostro profilo Instagram il link che rimanda al modulo dell’Avis
regionale.
Visto l’impegno che abbiamo dedicato alla realizzazione di tale progetto, ci auguriamo di
poter continuare a sostenere questa causa e portare sempre più giovani a donare.

https://www.instagram.com/ilrossosidona/
Mi afFIDO a te
![]()


Il progetto “Mi afFIDO a te” parte dalla volontà di tutti noi di fare qualcosa di rilevante riguardo ad un tema che ci sta molto a cuore, ovvero il dare una seconda possibilità ad animali abbandonati – parlando nello specifico di cani – e dal passato spesso sfortunato. Essendo stati noi adottanti almeno una volta, desideriamo che questa opzione venga considerata maggiormente dalle persone e che la pratica si diffonda anche tra chi magari non l’aveva mai considerato. Siamo consapevoli che questa sia una scelta impegnativa, e che spesso acquistare un animale risulti più semplice (per quanto più dispendioso) per una serie di motivi, ma crediamo che optare per un cane del canile possa cambiare la sua vita e anche quella di chi lo adotta. Inoltre, dall’inizio della pandemia, il tasso di abbandono di animali è aumentato notevolmente – si stima che ogni anno, solo in Italia, vengano abbandonati oltre 50.000 cani: pertanto, troviamo che serva un intervento mirato anche in merito a ciò, per cui conoscere direttamente la realtà del canile può risultare utile per entrambi gli obiettivi. Il progetto consiste nel coinvolgere il canile comunale di Bologna (“Il rifugio del cane e del gatto”, situato a Castel Maggiore) nell’organizzazione di una giornata-evento in cui adulti, anziani e famiglie possono entrare a stretto contatto con gli animali ed eventualmente decidere di adottarli; il target a cui ci riferiamo è comunque specificatamente adulto, in quanto deve avere la possibilità economica e la facoltà decisionale di prendere a carico un animale all’interno del proprio nucleo domestico. Il lavoro di promozione previa alla giornata in loco si basa sulla distribuzione di materiale pubblicitario e informativo presso la città metropolitana di Bologna (poster, volantinaggio), accompagnato ad un attento e accurato utilizzo dei canali social della struttura, coordinandoli eventualmente con quelli nostri personali nel tentativo di coinvolgere quante più persone possibili. Puntiamo inoltre a trovare un partner commerciale emergente in grado di produrre gadget personalizzati che, in cambio di pubblicità e ritorno di immagine per il proprio business, produca una piccola quantità – per esempio di spille – da distribuire durante l’evento, magari in cambio di un contributo simbolico da lasciare al canile come beneficienza. Il risultato atteso consisterebbe, a lungo termine, nell’adozione di un animale da parte di qualcuno che abbia partecipato all’evento e, più in generale e a breve termine, sottoporremmo brevi questionari per verificare una maggiore propensione e consapevolezza riguardo al tema. Crediamo fortemente nell’importanza di dare visibilità sia ad animali che meritano una vita decorosa e piena di affetto, sia anche a chi, per salvarli, dedica loro tempo e passione. Il nostro motto: adottare, non comprare!
Giro Tondo
Il progetto ‘Giro Tondo’ nasce da un’idea di un gruppo di sei studenti del corso di laurea magistrale in ‘Comunicazione giornalistica, pubblica e d’impresa’ dell’Università di Bologna – in collaborazione con l’associazione Re-Use With Love ODV – organizzazione di volontariato che dal 2010 si occupa di recupero e riutilizzo consapevole di abiti e di beneficenza.
I capi raccolti sono stati poi sanificati e proposti ad offerte minime consigliate al Mercatino Vintage Solidale del 26, 27 e 28 novembre presso la sede di Re-Use With Love ODV ed il ricavato verrà interamente devoluto alla Casa delle Donne per non subire violenza onlus.

https://www.instagram.com/girotondo_bologna/
FilGreen
Give your clothes a second chance!


Il nostro progetto tratta il tema del riuso e del riciclo di abiti usati e/o usurati, che solitamente
terminano il loro ciclo di vita all’interno dei bidoni dell’indifferenziata. Il nostro principale obiettivo
è quello di modificare un comportamento specifico, dannoso e raggiungere atteggiamenti etici e
sostenibili; il tutto all’interno di un sistema no profit in quanto noi non ricaveremo alcun tipo di
profitto da questa iniziativa.
Con il supporto dell’organizzazione umanitaria, Humana People to People, il nostro intento è quello
di inserirci in questo processo per traslarlo verso un’economia di tipo circolare, ovvero in grado di
rigenerarsi, raccogliendo capi d’abbigliamento e tessuti per destinarli ad Humana stessa e cercando
di coinvolgere più persone possibili, all’interno di questa filiera sicura e trasparente. Abbiamo scelto
il nostro partner Humana People to People poiché si tratta di un’organizzazione no profit, basata su
valori che si conformano ai nostri, come solidarietà e attenzione alla sostenibilità. La sicurezza e la
trasparenza della sua filiera sono state per noi fondamentali per la scelta di questo particolare
collaboratore, in quanto comprendiamo spesso che ci sia molta diffidenza nella donazione degli
abiti, in quanto spesso non si è a conoscenza della destinazione che i materiali donati avranno.
Avvicinando e informando i ragazzi degli istituti superiori con cui siamo in contatto, vogliamo creare
un vero e proprio cambiamento nell’approccio, che i giovani hanno verso il settore del second hand
o del vintage, dando loro maggiore consapevolezza di ciò che avviene all’interno del settore della
moda sostenibile e quali sono i suoi vantaggi, mentre al contrario dei pericoli ambientali e sociali
derivanti dalla fast fashion. Abbiamo pertanto una presentazione ad hoc da mostrare ai ragazzi, e
questa rappresenterà per noi la prima fase del progetto ovvero quella dell’informazione. Dopo di
che seguirà la fase della raccolta, per la quale noi andremo a posizionare all’interno dell’istituto dei
contenitori di raccolta, sui quali vi saranno appositi volantini per comprendere quali abiti e tessuti
si potranno riporre e quali no. Nell’ultima fase, ovvero quella di raccolta, andremo a ritirare tutto il
donato e peseremo il contenuto, in modo tale da poter rendere la nostra ricerca quantificabile
numericamente e quindi quantificare oggettivamente il cambiamento. Dopo di che, il tutto verrà
portato al nostro collaboratore Humana Italia con sede a Bologna, dal quale tutti gli abiti e tessuti
usati verranno smistati in centri di raccolta e da lì si reinseriranno all’interno dell’economia circolare
prendendo nuova vita.

https://www.instagram.com/_filgreen_/
IN FORMA(TI)
Punta al tuo benessere!

l progetto di marketing sociale In Forma(ti), a cura di un gruppo di sei studenti dell’Università di Bologna, nasce dall’esigenza di abbattere la sedentarietà tra i giovani, attraverso l’educazione comportamentale alla pratica sportiva abbinata ad una sana alimentazione.
L’ISTAT (2020) in Emilia-Romagna stima tra i sedentari, ossia tra coloro che dichiarano di non praticare sport/attività fisica nel tempo libero, quasi il 30% della popolazione. Da ciò si nota facilmente quanto la sedentarietà costituisca un rilevante problema sociale. L’iniziativa In Forma(ti) vuole contribuire a ridurre tale problema, rivolgendosi a un target di giovani e, in particolare, agli studenti universitari dell’Alma Mater Studiorum nella sede di Bologna.
A tal proposito, è stato somministrato al pubblico target un questionario web survey per comprendere quanti di loro non praticassero attività fisica e per quale ragione. Tale questionario è stato tradotto in cinese da una ragazza del gruppo proveniente, appunto, dalla Cina e somministrato anche agli studenti UNIBO cinesi. Ne è risultato che la percentuale di studenti italiani UNIBO che si ritiene sedentaria è pari al 45% e la percentuale di studenti UNIBO cinesi è addirittura pari al 76%. In entrambi i casi, tra le motivazioni principali sono emerse la mancanza di tempo, la mancanza di risorse economiche, la mancanza di motivazione, la distanza dalla palestra. Il progetto In forma(ti) si impegna a superare tali barriere e cerca di avvicinarsi agli studenti, puntando al loro benessere psico-fisico.
I canali di distribuzione principali di In Forma(ti) sono, senza dubbio, i social più gettonati, quali Instagram e Facebook.
In tali spazi virtuali istruttori esperti e qualificati si occupano di descrivere e offrire approfondimenti sulle discipline sportive, talvolta di nicchia, da loro insegnate, interagendo con il pubblico attraverso post e/o stories. Essi si impegnano, inoltre, a chiarire dubbi o curiosità, su come iniziare, proseguire o modificare il tipo di pratica sportiva svolta.
Sugli stessi canali la Dott. E. Poletti Dietista Nutrizionista offre consigli e suggerimenti affinché l’attività fisica sia accompagnata da una corretta alimentazione.
Oltre all’utilizzo dell’arma dell’informazione, per invogliare e motivare il pubblico target, l’iniziativa prevede alcune agevolazioni di tipo economico sull’iscrizione a corsi sportivi, che gli studenti possono ricevere grazie alle partnerships con Vin4You e con Dojo Equipe.
In alternativa o in aggiunta all’iscrizione in palestra, l’iniziativa dà modo al target di imparare e riprodurre alcuni semplici esercizi direttamente da casa, grazie a brevi videolezioni postate sui canali social di professionisti come l’istruttore di pilates A Le, direttamente dalla Cina.
Per raggiungere anche quella fascia di studenti che, nonostante le agevolazioni proposte dalle palestre affiliate al progetto, non possono permettersi economicamente un’iscrizione in palestra, sui canali social di In Forma(ti) vengono sponsorizzati gli eventi di Enecta Free Fitness. Tale organizzazione pianifica e gestisce allenamenti all’aperto gratuitamente, fatta eccezione per una somma esigua a titolo assicurazione da versare al momento dell’iscrizione.
Prendendo spunto da questa iniziativa, In Forma(ti) ha preso anche la forma di un gruppo Telegram dove gli studenti possono sentirsi tra di loro e organizzarsi insieme per andare a correre o fare attività sportiva all’aperto, avendo l’occasione di socializzare con persone che condividono la loro stessa passione per l’attività sportiva.

https://www.instagram.com/informati_bologna/
Porta(mi) con te
Perché buttare per terra i mozziconi quando puoi smaltirli correttamente?


Muzzicuni è un progetto di cinque studenti dell’Università di Bologna che nasce dal desiderio di ridurre l’inquinamento causato dall’abbandono dei mozziconi di sigarette. Spesso si parla dei mozziconi come dei ‘rifiuti dimenticati’, in quanto nonostante siano rifiuti veri e propri, viene sottovalutato il loro effettivo impatto sull’ambiente. Infatti si stima che ogni anno, in Italia, 14 milioni di mozziconi non vengano smaltiti correttamente, con gravi conseguenze per la salvaguardia ambientale. Nonostante esistano forti sanzioni atte a disincentivare tale comportamento, questo fenomeno accresce di anno in anno la sua portata, tanto da coinvolgere almeno il 65% dei fumatori.
Sulla base della letteratura consultata e delle ricerche ad hoc effettuate in fase analitica, è stato individuato un target primario di fumatori e fumatrici compreso nella fascia 18-24 anni residenti nelle zone urbane della città metropolitana di Bologna. In fase operativa, grazie ai partner Jiani’s Bistrot e Jiani’s Food & Beverage, è stato possibile intercettare le esigenze del target primario e orientare le sue azioni verso il comportamento desiderato, ossia il corretto smaltimento dei mozziconi.
In particolare, la raccolta è stata realizzata nelle seguenti modalità:
- Attivando un servizio di ‘vuoto a rendere’: in cambio di bottiglie piene di mozziconi i fumatori vengono premiati con posacenere omaggio;
- Installando all’uscita dei locali due contenitori per la votazione: gettando il proprio mozzicone in uno dei due contenitori, il target può esprimere la propria preferenza tra due alternative proposte.
A sostegno di questi interventi è stata implementata un’efficace strategia comunicativa, che prevede la diffusione di contenuti informativi, coinvolgenti e originali attraverso la pagina Instagram Muzzicuni.

https://www.instagram.com/muzzicuni_/


Ciclo sostenibile


Con il progetto Ciclo Sostenibile ci poniamo come obiettivo quello di promuovere l’utilizzo di alternative sostenibili al classico assorbente usa e getta. Per arrivare ad un cambiamento nei comportamenti delle donne sarà necessario passare anche per l’informazione, per far conoscere l’esistenza di queste alternative e per illustrarne i vantaggi. Partendo dalla ricerca bibliografica cercheremo di comprendere quali potrebbero essere questi vantaggi, sia ambientali che economici. Sarà necessario capire quale sia la situazione nella città di Bologna rispetto all’utilizzo di coppette mestruali e assorbenti lavabili, per delineare quali siano le categorie di donne più restie alla loro adozione. Sarebbe anche utile verificare se effettivamente questo tipo di dispositivi sia reperibile, soprattutto presso le farmacie, così da capire quale dovrà essere il nostro target. Attraverso dei sondaggi cercheremo di capire quante donne utilizzano alternative sostenibili come coppette e assorbenti lavabili e, se le usano, per quali motivi. Sarà altrettanto importante indagare quali sono le riserve di coloro che non le vogliono utilizzare e quali sono le barriere che impediscono un cambiamento di comportamento (come, appunto, la reperibilità di questi dispositivi). Secondo una ricerca condotta nel 2019 e pubblicata sulla rivista Lancet Public Health la consapevolezza delle donne circa l’utilizzo della coppetta mestruale è ancora molta bassa. È emerso infatti che tante donne sono restie all’uso della coppetta per il timore di provare dolore, di non essere in grado di inserirla o rimuoverla o, ancora, per il timore che questa possa provocare irritazioni o infezioni. Lo stesso studio dimostra, al contrario, che il rischio di infezioni derivanti dall’uso della coppetta mestruale è molto basso e pone l’accento su come questo strumento possa avere un impatto positivo sul benessere psicofisico della donna, oltre che essere una soluzione più economica rispetto agli assorbenti tradizionali. La coppetta, inoltre, è un composto di silicone e gomma progettato per essere flessibile. Dal punto di vista economico è conveniente semplicemente a causa della sua riusabilità, mentre dal punto di vista ambientale permette uno smaltimento dei rifiuti rispettoso dell’ambiente e senza problemi. Secondo gli ambientalisti l’uso di assorbenti e tamponi è una grande minaccia per l’ambiente, dalle materie prime allo smaltimento, passando per la produzione (Parihar, 2019). Il tabù intorno al ciclo mestruale ha causato una mancanza di informazioni adeguate sull’argomento, senza le quali viene meno anche la richiesta di prodotti che vadano incontro ai bisogni relativi alle mestruazioni. Per questo è importante far conoscere i prodotti esistenti per gestire le mestruazioni e i vantaggi delle varie alternative (Mahajan, 2019). Date queste premesse, la nostra campagna passerà necessariamente per una fase di informazione. Solo così potremo pensare di avere risultati sotto il profilo comportamentale.
Doniamo per un sorriso
Lontani ma Vicini

L’obiettivo del nostro progetto è quello di sensibilizzare i bambini e le loro famiglie nei confronti del volontariato e di far conoscere al target principale (i bambini) la solidarietà verso i propri coetanei. Nello specifico ciò che si propone all’interno di questo progetto è di organizzare una o più raccolte di giocattoli e libri nelle scuole e nei luoghi di aggregazioni soprattutto dei giovani da destinare ai bambini all’interno dei reparti pediatrici dell’ospedale di Bologna (o altri). La raccolta dei materiali si intraprende con il coinvolgimento di associazioni specifiche che a loro volta collaborano con l’ospedale di Bologna (in particolare) e grazie al ruolo attivo assunto dalle scuole. Lo scopo di questo progetto è quello di aumentare nei bambini lo spirito di solidarietà verso i loro coetanei che vivono in una situazione di “malattia”. Per ciò, i bambini che intendono donare uno dei loro giochi o dei loro libri, nelle apposite “Ceste della solidarietà” possono inserire un biglietto all’interno del quale inviare un messaggio ai bambini negli ospedali per confortarli, per salutarli o semplicemente per farli sentire meno soli.
MAPPABILE
No more bricks in the wall

I temi dell’accessibilità e dell’integrazione sono cardini di una società aperta e al passo con i tempi rispetto ad ogni tipo di diversità (culturale, fisica, ecc.). Nonostante un’ampia legislazione, anche a livello internazionale, vi è la presenza (all’apparenza invisibile) di numerose barriere architettoniche, che impediscono la piena realizzazione dei diritti umani in quanto ostacoli presenti in varia natura. Nel mondo sta avanzando l’utilizzo dell’Universal Design per garantire tali diritti, ma nelle città storiche o non sviluppate a livello metropolitano persistono ancora difficoltà di ogni genere. L’obiettivo principale del nostro lavoro sarà quindi l’individuazione e la segnalazione delle eventuali barriere architettoniche presenti nel territorio di Bologna grazie a campagne di sensibilizzazione social, l’aiuto di Istituzioni e Onlus (associazione Vorrei Prendere Il Treno, Aias Bologna) e la creazione di un prototipo di applicazione in grado di agevolare tali procedure.
CAMBIA L’ARIA

Nel nostro gruppo abbiamo deciso di trattare il tema del “Catcalling”, ossia quel fenomeno che prevede che una persona (solitamente di sesso maschile) si senta autorizzata a lanciare apprezzamenti non richiesti e soprattutto non graditi verso un’altra persona (solitamente di sesso femminile). Questo fenomeno si può identificare come vera e propria molestia, in quanto tali espressioni, volgari e offensive, suscitano nel* ricevente sentimenti negativi, che possono andare dalla semplice “risata amara” (ripresa benissimo dalla classica frase “rido per non piangere”) alla rabbia dovuta al senso di impotenza e incapacità di rispondere prontamente alla situazione improvvisa o addirittura sfociare nel senso di colpa, inquanto si può pensare che se quel giorno prima di uscire di casa ci si fosse vestit* in un’altra maniera, probabilmente non ci si sarebbe imbattut* in tutto ciò. Il Catcalling rischia di condizionare la vita di molte persone, ledendo il diritto individuale di libertà, libertà di vestirsi come si desidera, libertà nello scegliere di percorrere determinate strade rispetto ad altre e libertà di sentirsi in piena sicurezza, a qualsiasi ora del giorno o della notte. Abbiamo scelto questa tematica perché a tutti noi è capitato almeno una volta nella vita (ma anche di più) di assistere a scene di molestie verbali per strada o di riceverne e per questo, avendolo sperimentato in prima persona, sentiamo questa tematica “vicina” e vorremmo fare qualcosa per cercare di cambiare qualcosa in merito a tutto ciò.

Smascheriamo (l’ambiente)
Lo scopo che il nostro progetto si pone è soprattutto educare la comunità (specificatamente bolognese) a trattare come raccomandato dall’ISS tutti quei rifiuti legati all’uso delle mascherine e dei guanti (comprendendo anche involucri e imballaggi), seguendo le giuste norme di comportamento per il corretto smaltimento di materiali che altrimenti, se dispersi nell’ambiente, rappresenterebbero una minaccia.
Per ottenere risultati concreti non basta però la semplice informazione; ecco perché nel nostro progetto è presente anche, nei limiti del possibile, la fornitura di strumenti adatti alla segnalazione e alla raccolta in totale sicurezza delle mascherine abbandonate per i parchi o per le vie della città e, in secondo luogo, l’organizzazione di una giornata destinata alla pulizia degli spazi pubblici da questi rifiuti.
Il tutto sarebbe promosso anche con un’attiva campagna di comunicazione social, in modo da raggiungere più persone possibili e accendere la luce su un problema decisamente attuale.
A buon rendere!
Il progetto di Marketing Sociale “A buon rendere” nasce dall’idea di cinque studenti del corso di Marketing Sociale dell’Università di Bologna e si sviluppa dalla loro volontà di provare, attraverso i propri mezzi, a disincentivare l’utilizzo della plastica monouso in alcuni bar della “movida” bolognese. L’eccessivo utilizzo della plastica uso e getta è ovviamente un problema di livello mondiale che è fortemente radicato nelle società di oggi. Da questo punto di vista, finalmente, anche l’Unione Europea si è mossa con una direttiva che va a mettere al bando l’uso di alcuni oggetti di plastica entro il 2021. Infatti, dal 2021 l’Italia dovrà essere “Plastic Free” e non potranno più essere immessi sul mercato posate, piatti, cannucce e recipienti per le bevande. Al loro posto dovranno invece essere usati oggetti compostabili.
Il Comune di Bologna nel 2017 aveva già tentato di introdurre una norma sul vuoto a rendere nella città ma, nonostante fosse stato approvato per unanimità dal consiglio, tale progetto non riuscì mai a concretarsi effettivamente. La situazione impostaci ora dalla pandemia Covid-19 non rende sicuramente più facile la volontà di reintrodurre il tema come argomento all’ordine del giorno da parte del Comune. In questo momento complicato, però, riteniamo che sia comunque fondamentale sviluppare iniziative volte a disincentivare l’uso della plastica e, per fare ciò, è nata in noi l’idea di promuovere il vuoto a rendere in alcuni dei bar più frequentati di Bologna.
Il nostro progetto si riferisce quindi ad un target di persone abbastanza giovane, che va a comprendere in particolare i ragazzi dai 18-30 anni, e per fare ciò è ovviamente necessario che sempre più titolari dei locali diano la possibilità del vuoto a rendere ai propri clienti. Per questo motivo, la nostra attività si è sia concentrata a “promuovere sul campo” la volontà di scegliere il vuoto a rendere come realtà imprescindibile per un futuro diverso sia si è impegnata in un dialogo continuo con esponenti del comune e con associazioni impegnate nel tema come BACKBO e LABAS per il raggiungimento di obbiettivi comuni. Inoltre, il piano che abbiamo progettato ha previsto anche la diffusione online e offline di un questionario, rivolto al nostro target, che si informava sulle opinioni e atteggiamenti degli intervistati sull’utilizzo della plastica nel particolare contesto dei bar bolognesi.
Gli obbiettivi che ci siamo prefissati puntano quindi a sensibilizzare il nostro target di riferimento ad avere più coscienza nell’utilizzo della plastica e perché no, di praticare spontaneamente la pratica del vuoto a rendere. Come già accennato, per realizzare tale obbiettivo è necessario in primis che sempre più locali condividano in pieno l’idea , impegnandosi ad usare meno plastica possibile e a sviluppare anche personalmente idee come il vuoto a rendere, nonostante non ci siano ancora incentivi fiscali.
SPEAKEASY Live • Cast
“SPEAKEASY Live • Cast” è un progetto nato dall’iniziativa di cinque studenti dell’Università di Bologna con lo scopo di sensibilizzare il pubblico alla conoscenza di tematiche legate all’universo gender e alla sessualità. Ogni settimana, inviteremo un esperto nel nostro salotto e trasmetteremo in diretta su IG la nostra chiacchierata, spogliandoci di cliché, luoghi comuni e taboo. L’intervista, svolta in maniera informale, ha lo scopo principale di informarci su argomenti spesso taciuti e percepiti dalle masse come rivendicazioni di minoranze. Ma la realtà è ben diversa: la questione del “genere” è una priorità che coinvolge tutte le fasce della società, e in quanto tale merita di essere discussa da ogni sua angolazione. Durante le puntate ci lasceremo guidare dalla voce dei nostri intervistati, raccoglieremo i loro pareri e le loro storie, chiederemo un consiglio sulla prevenzione di comportamenti scorretti, ci confronteremo con i dati a nostra disposizione e apriremo spazi di discussione alla comunità di ascoltatori. Le dirette saranno accompagnate da una raccolta fondi a supporto di realtà associative che quotidianamente si impegnano a disseminare conoscenza sugli argomenti trattati all’ordine del giorno.


Non alimentare lo spreco
Lotta allo spreco alimentare & la DOGGY BAG
https://linktr.ee/non_alimentare_lo_spreco

“NON ALIMENTARE LO SPRECO” è un progetto nato dall’idea di sei studenti del corso di Marketing Sociale della Laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresa dell’Università di Bologna con lo scopo di cercare di ridurre lo spreco alimentare.
Come agiremo? A Forlimpopoli sensibilizzeremo i giovani (TARGET 13/18 anni) con eventi nelle scuole secondarie di primo e secondo grado in merito alla tematica. Anche nella zona di Forlì, Bologna centro e di ZhengZhuo (Cina), convinceremo i ristoratori ad inserire nella loro filosofia di ristorazione la “DOGGY-BAG”. Riscontreremo a livello pratico i cambiamenti qualitativi sulla sua conoscenza e quelli quantitativi sul suo utilizzo.
Cos’è la doggy bag? E’ una vaschetta con la quale il cliente ha la possibilità di portare a casa gli avanzi che non ha consumato.
Strategia: Con che mezzi agiamo? Social networks: abbiamo creato le pagine “Non ALIMENTARE lo spreco” su Facebook, Instagram e Twitter. Promozione face to face – eventi nelle scuole. Web surveys (questionari online mirati). Opuscoli e volantini.
Ricette anti-spreco / svuota-frigo – in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Pellegrino Artusi” e con il ristorante Casa Artusi (Forlimpopoli, FC).
REadCYCLE BOOK


Attraverso il nostro progetto REadCYCLE BOOK ci prefiggiamo l’obiettivo di far riscoprire il valore socioculturale e sostenibile del libro in un’ottica di riutilizzo e ridistribuzione. L’idea alla base sta nell’incentivare le persone a recuperare quei libri che rimangono inutilizzati nelle loro librerie e donarli, creando così una rete di scambio, al fine di regalare una seconda vita a un prodotto culturale ancora fruibile e instaurare connessioni tra le persone. Per attuare questa iniziativa, collaboreremo con l’Associazione Equi-libristi che da anni è impegnata nella raccolta e ridistribuzione di libri attraverso una rete di locali, negozi, bar, ristoranti, studi medici e ambulatori che hanno messo a disposizione il loro spazio. Creeremo un evento di bookcrossing che avrà luogo all’interno del bar “Le Scuderie”, frequentato da moltissimi studenti Unibo, e prevederà la possibilità di portare i propri libri inutilizzati o semplicemente prendere quelli già presenti nel nostro stand.
Lo sviluppo del progetto prevede una ricerca bibliografica per capire le abitudini del nostro principale target di riferimento (studenti 18-27) , in relazione a variabili sociodemografiche e altri fattori. Per far conoscere la nostra iniziativa, ci avvalleremo dell’uso di questionari da sottoporre al nostro target e utilizzeremo le piattaforme online, come Instagram e Facebook con lo scopo di promuovere l’evento attraverso post contenenti citazioni letterarie, foto inerenti al tema e link di articoli che lo trattano; lanceremo poi un hashtag per coinvolgere gli utenti e invitarli a postare foto che li immortalano alle prese con i libri che hanno riscoperto.
Abbiamo, inoltre, contattato l’Organizzazione Patto per la Lettura, che si adopererà per condividere la nostra iniziativa sui suoi canali di comunicazione online. Alla promozione online ne affiancheremo poi una “on-site” che consiste in una postazione informativa installata all’interno de “Le Scuderie” da cui i ragazzi potranno prendere segnalibri personalizzati in carta riciclata. Nel corso dell’evento, i ragazzi e chi interessato potrà fare aperitivo, donare/prendere i libri di seconda mano e iscriversi all’associazione Equi-Libristi.
sCOPRIAMOCI

Il nostro progetto verte sul tema delle malattie sessualmente trasmissibili, in particolare la diffusione, l’entità e la prevenzione mediante contraccettivi. Il termine malattie sessualmente trasmissibili o infezioni sessualmente trasmesse (IST) fa riferimento a infezioni che si trasmettono per contagio diretto tramite contatto sessuale. In genere sono causate da batteri, virus e protozoi che passano da un individuo all’altro mediante lo scambio, attraverso le mucose, di liquidi biologici infetti. Queste patologie possono colpire gli organi genitali o altri organi e apparati.
L’obbiettivo del nostro progetto è quello di informare e rendere consapevoli gli utenti del problema della diffusione di queste malattie, cercando di fare una campagna di sensibilizzazione sull’importanza di conoscere i rischi di rapporti non protetti e quindi la prevenzione di IST. L’attività di informazione includerà anche un quiz da sottoporre ai partecipanti e la creazione di una pagina dedicata su Instagram.
Il nostro target va dagli studenti universitari ai ragazzi in fase scolare tra i 14 e i 19 anni. La scelta è data dal fatto i soggetti più colpiti hanno tra i 18 e i 25 anni. Il progetto e le azioni proposte avranno luogo nel centro della città di Bologna.
LogOut – La tua pausa dal digitale

LOGOUT – La tua pausa dal digitale nasce con l’idea di aiutare la nuova generazione Z (18-25 anni) a riprendersi il proprio spazio nella socialità dal vivo, cercando di evitare il costante uso dei social network e dei digital device che ormai caratterizza le vite del nostro target di riferimento.
Grazie al nostro progetto, vogliamo incoraggiare questi giovani ad intraprendere una settimana di dieta digitale, raccogliendo successivamente le loro esperienze.
Tramite l’organizzazione di un evento “digital free”, vogliamo fare incontrare i ragazzi tra loro; farli conoscere e socializzare in completa assenza di intermediari digitali e metterli in contatto con esperti del settore che possano sensibilizzare e formare sul tema della dipendenza da social network e delle conseguenze che ne derivano.
Camminiamo Insieme

Lo scopo di questo progetto è quello di incoraggiare e sostenere la praticadell’attività fisica negli adulti e negli anziani. Questa pratica ha effetti positivi su diversi aspetti della vita delle persone, partendo dal miglioramento del sistema cardiocircolatorio e quindi della salute e del benessere, fino ad arrivare a migliorare la socializzazione combattendo solitudine e depressione.
L’intento è quello di organizzare momenti di camminata all’aria aperta in compagnia di altre persone oppure, dove sono già operative, far conoscere le iniziative di attività motoria presenti nel territorio. In questi gruppi di cammino, le persone si conoscono, fanno amicizia, si scambiano consigli, creando momenti di socializzazione utili per combattere la solitudine e la depressione.
L’obiettivo è far sapere dell’esistenza di queste opportunità affinchè, prima i medici di base, poi i familiari delle persone adulte e/o anziane spingano i propri cari a partecipare alle iniziative per trarne benefico per se e per chi sta loro vicino.
Corso di “Marketing Sociale” – Università di Bologna
1 – Butta la Plastica
Have a drink with zita
L’obiettivo del nostro progetto è quello di tentare di ridurre l’uso della plastica attraverso l’adozione di cannucce di pasta in alternativa alle tradizionali di plastica, che in ogni caso verranno abolite per legge entro il 2021 (ai sensi della direttiva europea 2019/904). Confrontando le varie alternative all’uso delle cannucce di plastica, la miglior scelta in termini di resa per il cliente e per l’azienda risulta l’adozione delle cannucce di pasta, che rappresenta un prodotto semplice e innovativo al tempo stesso, in quanto ideato appena un anno fa e ancora poco diffuso. I bar-target possono quindi beneficiare dell’effetto innovativo, stimolando la curiosità dei clienti, e dell’attrazione esercitata dalle proposte eco-sostenibili, soprattutto sui giovani. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Associazione Mare Vivo Onlus e con l’azienda fornitrice ‘Cannuccia di pasta’, che offre ai bar aderenti una prima fornitura gratuita.
![]() |
![]() |
2 – Spreco alimentare
L’obiettivo del nostro progetto è quello di tentare di ridurre lo spreco alimentare attraverso l’incentivo dell’utilizzo delle doggy bag. Confrontando diversi case studies di successo, è emerso che uno dei migliori modi per incentivare l’adozione delle doggy bag è l’utilizzo di tecniche di nudging, poco dispendiose per l’azienda e al tempo stesso molto efficaci in termini di resa sul cliente. Il ristorante (target secondario) potrà quindi beneficiare dell’effetto innovativo, stimolando la curiosità dei clienti (target primario), e dell’attrazione esercitata da questa proposta eco-sostenibile, soprattutto sui giovani. Il progetto è realizzato in collaborazione con “Gessetto Ristorante”, celebre a Bologna per la sua ottima cucina italiana-romagnola.
![]() |
|
3 – Green school
+ Alberi – CO2
Il nostro progetto ha come obiettivo quello di educare i bambini, i futuri adulti, al rispetto dell’ambiente e alla sua salvaguardia, attraverso una serie di azioni mirate ed efficaci. Abbiamo deciso di aiutarli nella realizzazione di tale obiettivo tramite la creazione di un “giardino virtuale” all’interno della scuola, mediante la partnership con l’azienda ZeroCO2, che si occupa di piantare alberi in Guatemala attraverso una donazione e di permettere a chi acquista di seguire a distanza, passo dopo passo, la crescita degli alberi tramite l’ausilio di un QR Code, e l’ideazione di una “settimana ecologica” in cui svolgere attività curriculari che educhino i bambini al rispetto dell’ambiente, tra cui un laboratorio che esplichi il modo corretto di effettuare la raccolta differenziata e la visione di una rappresentazione a tema ambiente, con il fine di trasmettere loro informazioni utili in modo che, già da piccoli, capiscano quanto sia importante iniziare ad agire per assicurarsi un futuro migliore.
![]() |
|
4 – UNI Green Vending Machine (UNI gvm)
“UNI Green Vending Machine (UNI gvm) è un progetto realizzato da un gruppo di studenti del corso di Marketing Sociale, tenuto dal Professore Giuseppe Fattori all’interno del corso di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa dell’Università degli Studi di Bologna.
Gli obiettivi di riduzione sensibile della plastica, attenzione alla salute e smaltimento corretto dei rifiuti sono riassunti nel claim “per una pausa più green” e puntano a delineare e sottoporre delle linee di indirizzo agli organismi competenti, per la redazione dei capitolati di appalto della distribuzione automatica.”
![]() |
![]() |
5 – PIANTALA
Piantala nasce dalla voglia di sensibilizzare gli studenti universitari di Bologna al mondo green e alla scoperta di quanto possa essere benefico avere piante in casa. Vogliamo creare una nuova abitudine partendo dal principio: il seme. Abbiamo quindi lavorato sodo per costruire le nostre partnership con Eugea e il bar Zoo. La prima ci darà i semi di varie piante benefiche, dei segnalibri e dei “prati in scatola”; lo Zoo, invece, ospiterà due nostri eventi green, dove regaleremo i nostri gadget, parleremo con il nostro target e costruiremo la nostra community Instagram per continuare, insieme, questo percorso. Oltre che della cura delle piante, parleremo anche della cura dell’ambiente: piantare i semi è anche un modo originale per interessarsi al mondo green.
![]() |
![]() |
6 – Bab(BO) arriva in città
“BabBo arriva in città” è un progetto che nasce dall’idea di sei studentesse del corso di Marketing Sociale dell’Università di Bologna.
Il progetto consiste nell’organizzare una raccolta di giochi, libri e abiti usati, ma in buone condizioni, da destinare alle famiglie accolte da Antoniano Onlus in occasione del Natale. Quest’ultimo è stato partner nell’iniziativa insieme al Mercato Ritrovato, il quale ha messo a disposizione i suoi spazi per la raccolta dei beni. Importante anche la collaborazione con due classi prime della Scuola Primaria Ferrari di Bologna che hanno partecipato ad un incontro di educazione alla solidarietà e alla cittadinanza attiva tenuto con il supporto degli operatori di Antoniano Onlus, a cui è seguita un’attività laboratoriale di impacchettamento dei giochi e libri portati dai bambini.
Gli obiettivi prefissati puntano a creare un senso di cittadinanza attiva nel target di riferimento che miri da un lato ad avvicinarsi a quelli che sono i bisogni di coloro che stanno ai margini della comunità e dall’altro ad evitare gli sprechi in una società sempre più consumista, ancora di più sotto il periodo natalizio.
Grazie agli eventi organizzati sono stati raccolti un totale di 413 doni per le famiglie di Antoniano Onlus durante occasioni di comunità.
![]() |
|
7 – Filo rosso
(tras)fusioni di vite
Filo Rosso è un progetto ideato e realizzato durante il corso di Marketing Sociale da quattro studentesse COMPASS. Il tema dell’iniziativa è la donazione del sangue. Le motivazioni a monte di questa scelta sono state due: la provincia di Bologna non è autosufficiente e c’è poca partecipazione da parte dei giovani.
Per ovviare a queste difficoltà, il progetto Filo Rosso si impegna per coinvolgere gli studenti di Scienze Politiche dell’Università di Bologna affinché sposino concretamente la causa. Crediamo fermamente che la donazione del sangue, sebbene anonima, generi dei legami profondi tra le persone che noi chiamiamo (tras)fusioni di vite.
![]() |
|
![]() |
|
8 – Vestiti senza nome
L’obiettivo del progetto è incentivare le persone target (casalinghe 35-60, del quartiere Savena di Bologna) ad adottare un nuovo comportamento: conferire gli abiti inutilizzati, ma ancora in buono stato, nelle apposite campane per il recupero di abiti usati. La strategia messa in atto per agevolare questo cambiamento è quella di fornire informazioni significative per gli utenti, spiegando quali sono i vantaggi diretti per sé stessi, per la comunità e raccontando quanto succede agli abiti una volta conferiti in campana. La nostra campagna #staiincampana, è prevalentemente attiva offline, nei luoghi strategici del quartiere, dove poter raggiungere di persona gli utenti e supportata online dai nostri canali social, con il supporto (on/offline) della cooperativa sociale Recooper. Per la valutazione del nostro operato ci baseremo sull’analisi dei dati che il nostro partner è il grado di fornirci, ovvero il grado di riempimento delle campane, mettendo in relazione con gli anni precedenti il periodo della nostra attività.
![]() |
|
9 – SFUS(al)O
Sfusalo – I negozi che rompono (con) le scatole
Il nostro progetto ha come obiettivo ridurre l’acquisto di prodotti che utilizzano in modo eccessivo imballaggi di plastica, proponendo come alternativa la scelta di negozi che vendono prodotti sfusi e quindi privi di packaging o con packaging altamente sostenibili. Per fare questo abbiamo creato diverse pagine social in cui dispenseremo consigli green per la vita di tutti i giorni e dove forniremo informazioni sul problema delle plastiche. Inoltre, stiamo lavorando ad alcuni eventi in collaborazione con alcune realtà locali quali La Scuderia Coolab, La Bottega di Silvia e Biostorie LaSaponaria: con il primo partner abbiamo già realizzato una giornata di sensibilizzazione mentre con gli altri realizzeremo un aperitivo sociale e un worshop su come creare prodotti sostenibili. Il nostro target sono gli studenti universitari nella fascia 18-25 anni.
![]() |
![]() |
10 – Passi da condividere
Ad un passo dal cambiamento
Il nostro progetto riguarda il problema della sedentarietà giovanile e ci siamo poste l’obiettivo di cambiare, nel nostro piccolo, gli stili di vita di quella fascia di popolazione che è molto vicina a noi per abitudini e per età: abbiamo infatti scelto come destinatari studenti compresi tra i 18 e i 25 anni.
Ci siamo informate tramite riviste e sul web riguardo la consistenza del problema e per arricchire la letteratura già esistente abbiamo deciso di somministrare un questionario.
Abbiamo aperto e sviluppato le pagine social e per incentivare il movimento abbiamo chiesto ai nostri followers di condividere con noi i loro passi o più in generale la loro attività fisica giornaliera taggando la pagina.
Un altro punto importante del nostro progetto riguarda l’organizzazione di un evento che consisterà in una camminata collettiva. Con la giornata in questione vogliamo far conoscere l’importanza anche solo di muoversi a piedi o in bici per i vari spostamenti quotidiani e far capire che avere uno stile di vita sano è importante e per farlo non necessariamente servono molto tempo e denaro ma la voglia di cambiare.
Il tutto è supportato anche dal CUSB, con cui abbiamo preso accordi e che ci ha dato la disponibilità a licenziare il nostro progetto e in particolare il nostro evento, sia tramite le loro pagine social, sia tramite il loro programma radio a cui siamo state invitate.
![]() |
![]() |
![]() |
|
2- Junk food nei distributori automatici, perché?
- Sai perché trovi junk food nelle macchinette?
- Puoi avere anche prodotti salutari: macedonia fresca, yogurt, succhi di frutta al 60%
- Chi fa il contratto decide la qualità degli alimenti
- Linee di indirizzo per i capitolati di appalto per la distribuzione automatica
- Chiedi di inserire anche prodotti salutari



5-Abbraccia la vita, dona gli organi
- Lo sapevi che lo scorso anno sono morte 414 persone in attesa di un organo?
- L‘85% degli studenti non è abbastanza informato
- Compila la dichiarazione di volontà per donare gli organi
- Per saperne di più chiama l’AIDO di Bologna

6- Violenza sulle donne
- Lo sapevi cheIl 10,6% delle donne ha subìto violenze sessuali prima dei 16 anni?
- 7 su 10 avvengono in famiglia
- Sono 3.506 le donne accolte nei centri antiviolenza in Emilia Romagna
- Se hai bisogno di aiuto telefona alla “Casa delle donne” 051-333173 –Numero nazionale antiviolenza: 1522
- La mappa dei centri antiviolenza in E-R


- Lo sapevi che in Italia, ogni anno, muoiono 50.000 persone per arresto cardiaco improvviso? 1.000 sono ragazzi/giovani.
- Sapevi che il 40% di queste persone potrebbe essere salvate se ci fosse un DAE disponibile
- Nella tua Università dov’è?

- La sindrome feto-alcolica è la più grave delle patologie del feto indotte dal consumo di alcol durante la gravidanza.
- Può essere evitata
- Informati nei punti nascita

10 – Informazioni studenti fuori sede
I progetti degli studenti degli ultimi 20 anni (continua)



















































